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	<title>Asti Garden</title>
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	<description>Il riferimento giusto per l&#039;orto e il giardino in provincia di Asti</description>
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		<title>Il linguaggio dei fiori, cosa regalare in ogni occasione</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 12:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Giardinaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni fiore ha un suo significato e posso aiutarci a far capire il nostro stato d’animo e ad esprimere le nostre emozioni Che bello è regalare i fiori alle persone e dimostrare così il nostro interesse per loro. Di sicuro lo sapete che ogni fiore ha un significato speciale e attraverso questi possiamo far capire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1472 aligncenter" src="http://irisgreen.it/files/2010/06/garofano-bianco.jpg" alt="Il linguaggio dei fiori, cosa regalare in ogni occasione" width="440" height="330" /></p>
<p>Ogni fiore ha un suo significato e posso aiutarci a far capire il nostro stato d’animo e ad esprimere le nostre emozioni</p>
<p><span> </span></p>
<p>Che bello è regalare i fiori alle persone e dimostrare così il nostro interesse per loro. Di sicuro lo sapete che <strong>ogni fiore ha un significato speciale</strong> e attraverso questi possiamo far capire i nostri sentimenti e le emozioni che proviamo in un dato momento. Quando li regaliamo a qualcuno possiamo sceglierli in base a ciò che vogliamo comunicare. Vediamone alcuni e cosa significano.</p>
<p>Ad esempio l’acacia indica un amore platonico, mentre l’achillea è la salute, magari si può regalare a chi è in ospedale e ha subito un intervento o piccola operazione. <strong>L’altea rappresenta la fecondità</strong>. Se volete augurare ad una coppia di diventare genitori è il fiore adatto! L’azalea porta fortuna, ideale per tutte le persone che devono affrontare un esame.</p>
<p><strong>I fiori d’arancio indicano una proposta di matrimonio mentre quelli di pesco l’amore immortale</strong>, che meraviglia! Il biancospino rappresenta una dolce speranza, la camelia rossa significa sei la più bella! Il fiordaliso è indice di purezza dei sentimenti mentre l’edera la fedeltà e l’amicizia, anche il garofano bianco indica la fedeltà.</p>
<p>Invece se odiate qualcuno e volete dirglielo regalategli una bella pianta di basilico!, magari non capirà, ma vi sentirete soddisfatte! Qualche altro fiore negativo? Il garofano giallo, indica il disgusto e la bardana significa non mi toccare!</p>
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		<title>Homo Radix, appunti per un cercatore di alberi</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 12:26:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[4. Notizie e curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono un uomo radice. Sono un uomo che si è svegliato albero con fronde che si alberano al respiro dei venti, che raccoglie le storie trasportate e veicolate da altre creature. Sono un uomo radice che trova gioia e pace nella sua nuova terra. Sono un uomo che ha trovato radici viaggiando nel mondo. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-5248" href="http://www.astigarden.it/?attachment_id=5248" target="_blank"><img class="aligncenter" title="Tiziano Fratus" src="http://www.marcovalerio.com/wp-content/uploads/2010/09/fratusportrait_fagus_2010.jpg" alt="Tiziano Fratus" width="400" height="533" /></a></p>
<p><a href="http://homoradix.wordpress.com" target="_blank">Sono un uomo radice</a>. Sono un uomo che si è svegliato albero con fronde che si alberano al respiro dei venti, che raccoglie le storie trasportate e veicolate da altre creature.</p>
<p><a href="http://homoradix.wordpress.com" target="_blank">Sono un uomo radice</a> che trova gioia e pace nella sua nuova terra. Sono un uomo che ha trovato radici viaggiando nel mondo. Un uomo che cerca sempre radici.</p>
<p><a href="http://homoradix.wordpress.com" target="_blank">Sono un uomo radi</a><a href="http://homoradix.wordpress.com" target="_blank">ce</a> che circola e tenta di stabilire connessioni, e conoscenza, con gli elementi naturali, col paesaggio, con l’ambiente. Sono un uomo che si fa sempre più albero in un paesaggio di alberi che si fanno sempre più uomini. Sono un uomo che ha imparato ad ascoltare gli alberi e non se ne vergogna affatto. D’altro canto ogni poeta è destinato a farsi albero.</p>
<p><a href="http://homoradix.wordpress.com" target="_blank">Sono un uomo radice</a> e questi appunti sono le mie ghiande, i miei racemi, i miei galbuli, le mie venature. Homo Radix è la “guida” che ogni cercatore di alberi ha sempre bramato, appunti per l’uomo del nuovo secolo.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Come scoprire la magnificenza degli alberi che popolano la terra, le loro testimonianze secolari; come pianificare i percorsi di una migrazione ambientale, un turismo delle radici e delle creature. Per trovarsi da eredi di Thoreau ai piedi di un Quercus robur di quattrocento anni, in un bosco di Larix decidua Miller arrivato a noi direttamente dall’Alto Medioevo, sulle radici di un Fagus sylvatica grandi e mostruose come quelle degli Ent di Tolkien, nei boschi silenziosi di Redwoods (Sequoia sempervirens) nella California e farsi conquistare – colmare – da tanta meraviglia.</p>
<p>«Lo stolto non vede un albero nello stesso modo del saggio» (William Blake)</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-5278" href="http://www.astigarden.it/?attachment_id=5278" target="_blank"><img title="Homo Radix, appunti per un cercatore di alberi" src="http://www.marcovalerio.com/wp-content/uploads/2010/09/HRX-9788875472894.jpg" alt="HRX-9788875472894.jpg" width="200" height="281" /></a></p>
<div>
<dl id="attachment_5281">
<dt><a rel="attachment wp-att-5281" href="http://www.astigarden.it/?attachment_id=5281"><img title="La stampa Homo Radix" src="http://www.marcovalerio.com/wp-content/uploads/2010/09/La-stampa-Homo-Radix-b600.jpg" alt="La stampa Homo Radix" width="600" height="844" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Asini amici degli astigiani!</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 12:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[4. Notizie e curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi raccomando di non offendere dando dell’aino a qualcuno, poichè in realtà si tratta di animali buoni, utili e non stupidi! L’ospedale di Asti da luglio ha degli ospiti speciali si tratta di 7 asini, che oltre a essere dei validi e pazienti aiutanti (onoterapia) una delle tante forme di PET terapy, quando non lavorano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-1533" src="http://irisgreen.it/files/2010/07/asini.jpg" alt="donkey" width="423" height="284" /></strong></p>
<p><a title="Condividi su Facebook questa notizia" href="http://www.facebook.com/sharer.php?u=http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=103061" target="_blank"><strong> </strong></a></p>
<p>Mi raccomando di non offendere dando dell’aino a qualcuno, poichè in realtà si tratta di animali buoni, utili e non stupidi!</p>
<p>L’ospedale di Asti da luglio ha degli ospiti speciali si tratta di 7 asini, che oltre a essere dei validi e pazienti aiutanti (onoterapia) una delle tante forme di PET terapy, quando non lavorano contribuisco a tenere in ordine il prato, rasando con i loro dentoni l’erba, che naturalmente crescerebbe a dismisura!</p>
<p>Accanto al bel prato ben rasato dagli asini “tuttofare”, vi è anche l’orto che rifornisce l’ospedale con frutta e verdura a “km zero”.</p>
<p>Una scelta davvero molto bella, etica, rispettosa dell’ambiente, ed economica, gli asini hanno un costo annuale di 2500 euro, non inquinano, anzi sono silenziosi e affettuosi.</p>
<p>E bravi questi astigiani!</p>
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		<title>Il giardino che è in noi!</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 12:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[4. Notizie e curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte può capitare nella vita di avere momenti di confusione, sconforto, le azioni sembrano perderla loro chiarezza , gli obiettivi si offuscano e la mente sembra non avere più una bussola da seguire, soprattutto se hanno il sopravvento emozioni forti e negative. Ecco allora che è meglio dire “stop”, cioè fermare mente e corpo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1572" src="http://irisgreen.it/files/2010/07/baobab-1.jpg" alt="baobab-1" width="486" height="324" /></p>
<p>Quante volte può capitare nella vita di avere momenti di confusione, sconforto, le azioni sembrano perderla loro chiarezza , gli obiettivi si offuscano e la mente sembra non avere più una bussola da seguire, soprattutto se hanno il sopravvento emozioni forti e negative. Ecco allora che è meglio dire “stop”, cioè fermare mente e corpo per un attimo, non lasciarsi trasportare  dalla negatività. Secondo Julie Moir Mes ciascuno di noi ha un suo personale giardino interiore, ed è proprio li che si deve andare per riflettere, fare introspezione, staccarsi per un attimo da tutto e da tutti. È quel posto speciale a cui solo voi avete accesso e nessun altro conosce, là troverete la giusta calma e la possibilità di risalire la cima che solo poco prima vi sembrava  insormontabile.</p>
<p>Il giardino è dentro di noi, è quello che spesso ci spinge a cercarne poi nella realtà di tutti i giorni per creare un ponte, un’estensione e darci serenità.</p>
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		<title>Calendario delle semine di dicembre</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 17:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Carote Fave Lattughe Piselli Ravanelli Spinaci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="fave" src="http://www.esperya.com/Esperya/upload/ent119/1/fave.jpg" alt="" width="205" height="135" />Carote<br />
Fave<br />
Lattughe<br />
Piselli<br />
Ravanelli<br />
Spinaci</p>
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		<title>Orto e giardino a dicembre</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 17:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la temperatura comincia a scendere sotto i 10°C proteggere le semirustiche con apposite coperture di plastica, canne, paglia o altro avendo cura di lasciare sempre uno sfiato per il giro dell’aria. Svuotare le tubature dell’impianto di irrigazione per evitare danni causati dal gelo. Cimature e potature (luna calante) POTATURA DI RIMONDA &#8211; E’ il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Spazzaneve-rifatto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-20" title="Spazzaneve" src="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Spazzaneve-rifatto-300x275.jpg" alt="Spazzaneve" width="300" height="275" /></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span>Quando la temperatura comincia a scendere sotto i 10°C proteggere le semirustiche con apposite coperture di plastica, canne, paglia o altro avendo cura di lasciare sempre uno sfiato per il giro dell’aria.</p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Svuotare le tubature dell’impianto di irrigazione per evitare danni causati dal gelo.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"><strong>Cimature e potature (luna calante)</strong></span></span><br />
POTATURA DI RIMONDA &#8211; E’ il momento giusto per rimuovere tutte le parti morte o secche delle piante. Fare attenzione ad effettuare il taglio in modo che sia favorito il deflusso dell’acqua piovana dalla superficie del taglio stesso.<br />
- Le ferite vanno assolutamente protette con pennellature di mastice per innesti.</p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong>PROPAGAZIONE</strong></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Propaggine.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">In zone temperate si possono moltiplicare per propaggine alcuni arbusti appartenenti ai generi Philadelphys, Weigela e Spiraea. Per la riuscita dell’operazione devono essere utilizzati rami giovani e flessibili presenti alla base delle piante. Ricordare che l’apice deve rimanere scoperto. La radicazione può essere favorita con delle incisioni o attraverso l’asportazione di un anello di corteccia nel tratto prossimale del ramo da interrare. Questi accorgimenti determinano, infatti, un accumulo di sostanze (zuccheri, ormoni, ecc,) in corrispondenza del tratto interrato favorendo l’emissione delle radici.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong>Messa a dimora</strong></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><strong>-</strong> E’ il momento per piantare le specie che hanno perso completamente le foglie. Intervenendo sempre in assenza di gelo, utilizzando le buche preparate in precedenza, apportare sul fondo uno strato di materiale drenante, es.: lapillo o argilla espansa e infine riempire con Terriccio Universale addizionato a concime lenta cessione in ragione di 40-50 gr. Ogni 10 lt di terriccio.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Proteggere la base con abbondante pacciamatura.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Garantire l’adeguato ancoraggio della pianta al terreno mediante pali o altro.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si possono mettere, inoltre, a dimora, nelle aiuole ben pulite e lavorate, le specie resistenti alle basse temperature (viole cornute, viole ibride e a grandi fiori, cinerarie, Scimmie, veroniche, Gaultherie). Dopo la piantagione coprire con uno strato di corteccia di aghifoglie e annaffiare.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"><strong>Pacciamatura e rincalzatura</strong></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- In questa stagione ripetuti “sotto zero” potrebbero congelare le radici con la conseguente morte delle piante. Per tutte le piante arboree e specialmente per le conifere e gli esemplari giovani o da poco trapiantati è necessario, per questo motivo, rincalzare e pacciamare. Si consiglia perciò di rincalzare (apporto di 20*30 cm di terreno nella parte attorno la base del tronco) e di pacciamare (apporto di un abbondante strato di Terriccio Universale, corteccia di pino &#8211; uno strato di almeno 6-8 cm -o utilizzando appositi tessuti non tessuti collocati nella area di proiezione della chioma).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><strong>Tappeti erbosi</strong></span></span><br />
<span style="font-size: small;">• </span><span style="font-size: x-small;">TAGLIO</span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">-<span style="font-size: x-small;"> E’ indispensabile favorire il “riposo vegetativo” del tappeto erboso. Sospendere quindi ogni operazione di taglio, concimazione ed irrigazione.</span></span></span><br />
• PACCIAMATURA<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">-<span style="font-size: x-small;"> Ripulito il prato dalle foglie e dalle infestanti, distribuire uno strato di due cm circa di Terriccio per Tappeti Erbosi.</span></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Ciò ha duplice scopo di proteggere il prato dalle gelate e di favorire l’accestimento primaverile.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Contemporaneamente, sollevando prima la cotica erbosa con un vanghetto a mo’ di lenzuolo, correggere la presenza di buche o avvallamenti non desiderati distribuendo il quantitativo di Terriccio per Tappeti Erbosi necessario a ristabilire il livello. Da ultimo rullare leggermente onde far aderire la zolla al nuovo substrato.</span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;">RULLATURA</span> </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- L’azione del gelo e del disgelo, specialmente se manca la neve, provoca il sollevamento della cotica erbosa e in conseguenza di ciò le radici perdono il necessario contatto con il terreno e si espongono maggiormente ai danni da freddo. Nel caso che si verifichino tali condizioni è importante, intervenendo a terreno asciutto, passare su tutta la superficie con un rullo per ristabilire l’aderenza delle radichette al terreno. Il rullo dev’essere liscio e non troppo pesante (max 100 Kg).</span><br />
CAMPIONAMENTO DEL TERRENO<br />
<span style="font-family: Verdana;">- A chi deve preparare il terreno per un futuro impianto di tappeto erboso si consiglia di prelevare un campione di terreno da fare analizzare presso un laboratorio specializzato (i costi sono modesti) al fine di determinare almeno Ph e Granulometria. Questo consentirà di apportare da subito i necessari correttivi al terreno e, con la minima spesa, di porre le basi per il massimo successo dell’impianto.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">N.B. Durante la stagione invernale evitare di calpestare il prato bagnato e avre cura di creare le migliori condizioni per il deflusso delle acque in eccesso. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong>Bulbose</strong></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Prima dell’arrivo delle gelate e del freddo intenso bisogna terminare la messa a dimora dei bulbi a fioritura primaverile (Bucaneve, Crocus, Anemone, Giacinto, Narciso). Si consiglia di fare applicazioni con fungicidi rameici per evitare l’insorgenza di malattie fungine e marciumi dei bulbi. Utilizzare dei lumachicidi per evitare che le lumache e le limacce vadano a mangiare i bulbi trapiantati.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong>Rose</strong></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si finisce di mettere a dimora le nuove piantine prima dell’arrivo delle gelate.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Nella messa a dimora è meglio usare piante con la zolla perché hanno meno problemi di “crisi da trapianto”. Una volta messa a dimora la pianta coprire la zona del colletto nelle zone con inverno rigido per evitare che geli la pianta. Nei i rosai vecchi si devono eliminare i rami danneggiati e i fiori appassiti e le foglie cadute, in seguito è consigliabile bruciarli (o buttarli nella spazzatura) per evitare che diventino un luogo di propagazione di malattie funginee o un ricovero per le uova di insetti dannosi che potrebbero infestare le nostre rose nella primavera successiva.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In questo periodo si devono eseguire trattamenti con prodotti rameici per controllare lo sviluppo di cancri del legno causati da funghi (es. Coryneum).</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Trattamenti fitosanitari</span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana;">ORNAMENTALI</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Eliminare foglie secche e le parti morte che possono essere fonte di infezioni future.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Nelle piante a foglia caduca (specialmente noce, carpino, pioppo, platano, faggio, ippocastano, sofore, oleandro, rosacee, ornamentali, lauroceraso, bosso, ligustro, ecc…) intervenire con Poltiglia Bordolese alla dose di 150 gr ogni 10 lt di acqua appena finita la caduta delle foglie. Nelle piante che già manifestano marcatamente sintomi di attacchi fungini eseguire due interventi di cui il primo a metà caduta foglie.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Per cipressi e thuje contro il disseccamento degli apici e cancri ramali, eliminare le parti malate con la potatura e intervenire sui tagli con pennellature localizzate di Poltiglia Bordolese. Fare seguire un trattamento alla chioma con Sali di Rame 30 gr + i prodotti opportun. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- N.B. contemporaneamente arieggiare con lavorazioni superficiali la zona delle radici e favorire lo sgrondo delle acque.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">PESCO E PRUNUS DA FIORE</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Contro corineo e bolla intervenire con fungicidi a base di Dodina o Ziram alla dose di etichetta.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">BOSSO</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Contro gli ingiallimenti dovuti a Fitoftora intervenire con abbondanti irrorazioni alla base del tronco con con i prodotti opportuni..</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">PIANTE IN FIORITURA, RODODENDRI, AZALEE, BULBOSE</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Contro la Botrytis (Muffa grigia) intervenire irrorando il fiore e contro le Fitoftore del colletto mediante irrorazioni alla base del medesimo con i prodotti opportuni.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">RODILEGNO e insetti di legno (scolitidi)</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Individuare le zone colpite, asportare le medesime mediante la potatura. Per il rodilegno uccidere le larve all’interno delle gallerie mediante uncinamenti con un filo di ferro.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">OZIORRINCO</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Specialmente su arbusti e rampicanti i danni possono essere evidenti. Intervenirecollocando delle fasce trappola costituite di lana di vetro o tessuti simili coperti da cartone per catturare gli adulti e contemporaneamente irrorare la vegetazione con i prodotti opportuni</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Acidofile</span></span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">(azalee, rododendri, ortensie e camelie, pieris, ecc.)</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Verificare lo stato della terra in cui le piante sono a dimora e nella zona sottostante la chioma, dove sono presenti le radici: deve essere ben assestata e abbondante. Pder un controllo più attento rimuovere con delicatezza lo strato superficiale e togliere le erbe infestanti. Apportare nuovo terriccio (specifico per piante acidofile) e, dopo aver colmato anche il sottochioma, pressarlo per assicurare un assestamento uniforme.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Se non si è ancora provveduto stendere uno strato di 6-8 cm di terriccio composto da foglie secche, terra da giardino e stallatico maturo.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In caso di nevicate scuotere la neve dalla chioma per evitare accumuli il cui peso potrebbe portare a rotture.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Per irrigare utilizzare acqua non calcarea la cui temperatura sia superiore a quella esterna.(azalee, rododendri, ortensie e camelie): Predisporre dei ripari costituiti da teli di “tessuto non tessuto” o coperture plastiche per proteggere le piante da freddi intensi e da gelate. Fare anche pacciamature sottochioma con paglia e/o terriccio per riparare le radici. Vanno concimati con fertilizzanti potassici le Azalee e i Rododendri per fornire nutrimento ai boccioli che si stanno formando. Le ortensie vanno potate per favorire la successiva fioritura e é necessario somministrare prodotti a base di ferro per evitare la clorosi ferrica. Fare trattamenti con fungicidi rameici che tutelano la pianta dall&#8217;insorgenza di malattie fungine che si sviluppano nelle giornate umide.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…. NELL’ORTO</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">AFFINAMENTO DEL TERRENO </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- La pioggia ed il gelo favoriscono la sminuzzatura del terreno vangato in precedenza. In mancanza o carenza di questi fattori è bene provvedere meccanicamente all’affinamento del terreno con piccole frese o frangizolle.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Se non lo si è fatto prima della vangatura è consigliabile distribuire uniformemente materiale organico (stallatico, pollina, cornunghia, compost, ecc…) allo scopo di migliorare la struttura del terreno. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Per evitare un eccesso di umidità ricordarsi di aerare gli ortaggi coltivati sotto tunnel nelle giornate calde.</span><br />
Semine (luna calante)<br />
<span style="font-family: Verdana;">Sottovetro si può seminare lattuga da taglio, cicoria verde da taglio. All’aperto si può seminare nella prima quindicina del mese il pisello e piantare aglio, bulbi di cipolla e scalogno.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Direttamente in terra entro dicembre occorre terminare la semina della fava per avere il primo raccolto a fine aprile. Per accelerare la germinazione dei semi è consigliabile tenerli a bagno per almeno 24 ore. Il terreno di semina deve essere ben vangato e concimato almeno una settimana prima della semina. Attenzione all’atto della semina a distanziare bene i semi (50 cm tra le file e 15 cm sulla fila); interrare per circa 5 cm. Annaffiare con getto nebulizzato. Effettuare la sarchiatura all’emissione della IV foglia e rincalzare le piante quando avranno raggiunto un’altezza di 45 cm circa. Dopo la fioritura cimare gli apici dei germogli in questo modo si favorisce il rapido accrescimento dei baccelli.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">ESPERIMENTO</span><span style="font-family: Verdana;"> &#8211; Volete produrre primizie??? Per colture come meloni, zucchine, angurie, le piantine, messe a dimora, andranno coperte con piccole campane di plastica. Per realizzare ripari più pratici e meno costosi si potranno usare delle bottiglie di plastica trasparente. Basterà tagliarne il fondo interrandole per 5-10 cm e avvitare il tappo nei giorni freddi e di notte.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">….. NEL FRUTTETO</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si piantano vite, melo, pero, susino, pesco, pesco-noce, uva-spina, ribes bianco, rosso e nero, lamponi, mirtilli. Si piantano alberi e arbusti da frutto. Trattare gli alberi, gli arbusti da frutto e le viti in riposo vegetativo con oli minerali contro gli afidi, le spille e le cocciniglie.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si possono raccogliere le marze per gli innesti, proprio perché le piante sono in fase di riposo vegetativo.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">….. IN CASA </span></span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;">Piante da interno e da balcone</span></strong></p>
<p><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">La regina della casa per eccellenza è la Stella di Natale che con il suo colore rosso vivace porta una allegra nota di colore durante le cene e i pranzi delle festività natalizie. Per mantenere in buona salute questa pianta e permettere la fioritura anche negli anni successivi bisogna dedicarsi ad alcuni accorgimenti:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana;">Cimatura dei germogli sin dal mese di febbraio (quindi dopo la fioritura del primo anno) in modo tale da stimolare la pianta alla emissione di nuove branche.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">Concimazione e annaffiatura regolare avendo cura di non esporre la pianta alla luce diretta.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">In Agosto &#8211; Settembre effettuare il rinvaso (in un vaso un pò più grande)</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">Dalle 17.00 alle 8.00, nei mesi di Settembre e Ottobre si pone la pianta in ambiente buio per fornire le 15 ore di buio a temperature inferiori ai 18°C per stimolare il processo di fioritura.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">A Novembre si ripristinano le normali ore di luce e si aumenta le temperature per far si che avvenga la normale fase di fioritura.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana;">Per restare in tema natalizio si suggerisce di utilizzare i fiori recisi della Stella di natale, assieme a foglie di magnolia colorate d’oro o argento, spighe di grano, pigne e quanto altro abbiamo a disposizione nel giardino, per creare degli originali “centro tavola” e “decorazioni” per la sala da pranzo.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">• PROTEZIONE E RICOVERO VASI</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Le piante non rustiche e semirustiche (es. oleandri, limoni…) vanno poste in luogo sufficientemente illuminato che non scenda al di sotto dei 5°C. Nel caso si preveda un abbassamento della temperatura sotto questo limite è bene allestire appositi tunnel o serre di plastica e affondare i vasi in cassette piene di terriccio o torba.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;">• IRRIGAZIONE</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Diminuire progressivamente i ritmi di annaffiatura onde evitare l’inizio di processi di marciume alle radici. E’ buona norma anche in questo periodo aggiungere all’acqua di irrigazione Concime Liquido (Universale – Gerani – Piante Verdi/Acidofile) alla dose di 7 ml ogni lt di acqua.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Spruzzare ogni 10-15 giorni la chioma con acqua per idratare le foglie e ricorrere al Lucidante Fogliare per conferirgli brillantezza.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;">• CONCIMAZIONE</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Le piante fiorite quali Ciclamini, Azalee, o i sempreverdi come Ficus, Kenthia e Chamadorea vanno opportunamente concimate per sostenere la vegetazione e la fioritura. Usare concime a lenta cessione in tablet o granulare e aggiungere ogni settimana Concime Liquido nell’acqua di irrigazione.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;">• DIFESA FITOSANITARIA</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Al momento del ricovero irrorare la parte aerea della pianta con Poltiglia Bordolese alla dose di 80-100 gr. Ogni 10 lt di acqua per prevenire l’insorgere di attacchi fungini e disinfettare le ferite provocate dalle operazioni di pulizia della chioma.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Cocciniglia: questo temibile parassita può presentarsi anche in questa stagione. Nel caso intervenire con un Anticocciniglia Liquido alla dose di etichetta.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Azalee, Camelie e Rododendri: per controllare i marciumi del colletto aggiungere all’acqua di irrigazione Fosetil Alluminio o Propamocarb alla dose di etichetta. Camelie e Rododendri sono inoltre molto sensibili alla muffa grigia (Botrytis cinerea) evitare perciò prolungate bagnature alla chioma, arieggiare gli ambienti che le ospitano e trattare con Iprodione o Procimidone alla dose di 25 ml ogni 10 lt di acqua.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Crisantemi: contro la ruggine bianca e bruna intervenire ogni 12 giorni con Miclobutanil o Triadimenol. </span></p>
<p><strong><span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">LE PIANTE GRASSE</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;">Sono da mantenere in luoghi luminosi e con temperature di circa 18°C, avendo l’accortezza di non annaffiare in modo continuo e abbondante per non creare marciumi che danneggiano la vitalità della pianta. In questo periodo si possono eseguire trattamenti contro i ragnetti e cocciniglie. Vanno concimate regolarmente con fertilizzanti specifici.</span></span></p>
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		<title>Calendario delle semine di novembre</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 17:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Carote Fave Lattughe Piselli Ravanelli Spinaci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="ravanelli" src="http://www.alimentipedia.it/Verdura/Foto_verdura/Foto_ravanelliL.jpg" alt="" width="186" height="202" />Carote<br />
Fave<br />
Lattughe<br />
Piselli<br />
Ravanelli<br />
Spinaci</p>
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		<title>Orto e giardino a novembre</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 17:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[I LAVORI DI NOVEMBRE Con una metafora poetica, negli antichi calendari lunari giapponesi, la nona lunazione veniva comunemente denominata &#8220;la lunazione delle braccia tese&#8221; per la forma assunta dai rami degli alberi oramai spogli di foglie. In molte regioni NOVEMBRE è già sinonimo di inverno in altre si godono ancora giornate tiepide della prima estate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Meccanico.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-14" title="Meccanico" src="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Meccanico-235x300.jpg" alt="Meccanico" width="235" height="300" /></a></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">I LAVORI DI NOVEMBRE </span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Con una metafora poetica, negli antichi calendari lunari giapponesi, la nona lunazione veniva comunemente denominata &#8220;la lunazione delle braccia tese&#8221; per la forma assunta dai rami degli alberi oramai spogli di foglie.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In molte regioni NOVEMBRE è già sinonimo di inverno in altre si godono ancora giornate tiepide della prima estate. Il maltempo percorre il nostro Paese e la prima preoccupazione è quella di preparare le nostre amate piante a uscire indenni dalla stagione fredda.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">IN GIARDINO…..</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Le piante del giardino che non possono essere spostate per affrontare i freddi e le gelate invernali richiedono protezioni adeguate. In alcuni casi può essere sufficiente stendere uno strato di foglie, di paglia e anche semplici cartoni, mentre se i venti sono intensi, con frequenti brinate, le piante devono essere protette avvolgendole con materiale plastico.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Leghiamo le ramificazioni delle piante a portamento piramidale</span><span style="font-family: Verdana;">o conico e i cespugli a crescita espansa</span><span style="font-family: Verdana;">e di tutti gli alberi e gli arbusti che potrebbero essere danneggiati dal peso della neve. Possiamo proteggere le piante di piccole dimensioni dal carico nevoso con dei cilindri di rete o delle tettoie formate da pannelli di compensato.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Se abbiamo delle specie particolarmente sensibili al freddo è consigliabile predisporre ulteriori protezioni:circondiamo le piante con una rete di filo di ferro e con del telo di juta, riempiendo lo spazio rimanente con delle fronde di felci o della paglia. In alternativa possiamo utilizzare un doppio strato di giornali, delle stuoie o del “velo da sposa”, che ha il vantaggio di consentire la traspirazione facendo passare la luce e una piccola quantità di aria.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Ricordarsi di non eseguire alcuna copertura sulle perenni che temono l’umidità, come ad es. i<em>Sedum</em>, che potrebbero facilmente andare incontro a marciumi.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Cimature e potature (luna calante)</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Potare gli arbusti a fioritura primaverile e quelli sempreverdi e le siepi in generale per stimolare l&#8217;emissione di nuova vegetazione. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Trapianti (luna crescente)</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Trapiantare le erbacee biennali e i cespi rizomatosi dei gigli.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Sino a quando il terreno non gela possiamo trapiantare le annuali seminate in estate. </span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Messa a dimora</span></span></strong><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;"><em>Garofani, Margheritine, Viole del pensiero, Piselli odorosi, Papaveri autunnali, Ranuncoli.</em></span></span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;"><em>Si possono piantare anche le eriche</em></span></span><span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">: è il momento per progettarne l’inserimento scegliendo tra le varie specie.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">E’ possibile mettere a dimora le piante di </span><span style="font-family: Verdana;"><em>Brassica oleracea </em></span><span style="font-family: Verdana;">(cavoli ornamentali) coltivate come annuali e caratterizzate da foglie variamente colorate che tendono ad assumere delle tinte vivaci quando la temperatura scende al di sotto di 10°C. Richiedono un terreno fertile e ben drenato e una posizione in pieno sole. A novembre mettiamo a dimora sia le piante acquistate nei vivai sia eventuali piante seminate in primavera e già completamente sviluppate.</span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Proteggete dal vento i rampicanti e i nuovi alberelli assicurandoli con fettucce larghe ai loro sostegni. </span></span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Coprite con tessuto-non-tessuto (velo da sposa) le perenni di recente impianto che hanno radici ancor troppo deboli per assorbire acqua dal terreno: la protezione ridurrà il tasso di traspirazione e manterrà una giusta umidità.</span></span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Nelle zone a clima mite si potrà (fino a dicembre) impiantare il gelsomino mentre nelle zone a clima più rigido occorrerà attendere febbraio-marzo.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Esistono specie semi-rustiche, quali ad esempio </span><span style="font-family: Verdana;"><strong><em>Jasminum officinale </em></strong></span><span style="font-family: Verdana;">e </span><span style="font-family: Verdana;"><strong><em>J. nudiflorum</em></strong></span><span style="font-family: Verdana;">, che possono </span><span style="font-family: Verdana;">tollerare anche temperature di pochi gradi sotto lo zero. Al momento dell’impianto è opportuno considerare che i gelsomini prediligono generalmente terreni fertili e ben drenati e posizioni in pieno sole o leggermente ombreggiate. Le piante allevate in piena terra tendono a crescere più rigogliose e a offrire fioriture più ricche di quelle coltivate in contenitore. Queste ultime hanno bisogno di qualche cura aggiuntiva, come l’apporto di regolari irrigazioni in primavera-estate con aggiunta di fertilizzanti liquidi con basso tenore in azoto, una o due volte al mese in funzione delle dosi utilizzate e dello stato delle piante</span><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;">.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">E’ il mese più indicato per piantare gli ellebori. Si consiglia di metterli a dimora in terreno umido, pesante e ben drenato, e in una posizione ombreggiata e riparata dai venti. Una delle specie più conosciute è l’<em>Helleborus niger, </em>anche noto come Rosa di Natale, che fiorisce da dicembre a marzo con fiori bianchi o sfumati di rosa. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">E’ importante sapere che tutte le parti di queste piante sono velenose e la linfa può causare irritazioni. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Tappeti erbosi</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Eseguire l&#8217;ultimo sfalcio, lasciando sul posto l&#8217;erba tagliata.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Rastrellare il prato per eliminare le foglie secche e i residui di falciatura ed effettuare la foratura per favorire l&#8217;arieggiamento.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Chi pensa di porre mano ad un nuovo prato nella prossima primavera dovrà iniziare la preparazione del terreno con lavorazioni profonde ed eventuali correzioni delle caratteristiche fisiche con l’aggiunta di terriccio di buona qualità e ricco di sostanza organica.</span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">E’ molto importante non calpestare il prato in presenza di brina, ghiaccio o neve, in quanto la pressione esercitata potrebbe provocare la rottura degli steli. </span></span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Fate un ultimo controllo all’impianto di irrigazionee verificate che i tubi siano completamente vuoti e che il collegamento dell’acqua sia chiuso. </span></span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Bulbose</span></span></strong><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Proseguire nella piantagione dei bulbi <em>, bulbi di Crocus, Giacinti, Bucaneve</em>&#8230;ed ogni altra<strong>pianta bulbosa</strong> a <strong>fioritura primaverile</strong>(arum italicum, geranio tuberoso, calla, ciclamino, oxalis, bucaneve, allium, giglio bianco, fresia, frittillaria, anemoni, scilla, muscari, chionodoxa, ixia, crocus, colvilli, ranucoli, iris, narcisi, giacinti, amarilli, tulipani, ecc.).</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Fino al mese di dicembre, se non piove, occorre annaffiare due volte alla settimana affinché i bulbi non secchino troppo e deperiscano nel terreno. Interrompere, poi, le annaffiature per tutto l’inverno riprendendo allo spuntare delle prime foglioline (ma soltanto se il tempo è siccitoso). Non bagnare mai le foglie.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Ritirare i tuberi di dalia, i corni di gladiolo e i rizomi di canna indica esauriti e riporli in ambiente ben riparato.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"> </span></p>
<div id="post_message_959161"><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Acidofile</span></span></strong><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Proteggete le radici delle acidofile (azalee, camelie, eriche, pieris, rododendri, ecc.) con uno strato di terriccio torboso acido addizionato con del solfato di ferro, e concimate tutte le altre essenze con del letame maturo. </span></span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Rose</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Mettere a dimora all&#8217;aperto i nuovi rosai a radice nuda.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Scavare buche di 60&#215;60 cm e stendere uno strato di qualche centimetro di concime organico (letame maturo o stallatico) coprendo con terriccio in modo che le radici delle piante non siano a contatto con il concime. Al momento dell’impianto, qualora il terreno fosse troppo compatto correggerlo con l’aggiunta di torba e sabbia; in caso contrario, correggere con terriccio universale e torba. Può essere utile spargere sul fondo uno strato di calce in polvere per disinfettare il terreno.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Lasciar passare almeno venti giorni tra la preparazione delle buche e l’impianto.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Se si deve piantare un rosaio ad alberello, prima di procedere, è utile ricordare di collocare nella buca un palo tutore al quale andrà fissata la pianta.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Ricordare di non </span><span style="font-family: Verdana;">piantare rose sullo stesso terreno che ne ha ospitate altre in precedenza perché potrebbero acquisirne le malattie.<br />
Se proprio non si può evitare sostituire il terriccio per una profondità di almeno 60 cm.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…. NELL’ORTO</span></span></strong><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Si <strong>raccolgono</strong> <em>Bietole, Cardi, Carote, Cavolini di Bruxelles, Cavolfiori, Cavoli verza, Cicorie, Finocchi, Lattughe, Porri, Prezzemolo, Rapanelli, Sedano e Spinaci.</em><br />
Si seminano: <em>Cicorie, Fave, Spinaci, Piselli.</em> Si piantano i bulbi dell&#8217;<em>Aglio:</em></span></span><span style="font-family: Verdana;">scegliere da un bulbo gli spicchi migliori ed interrarli verticalmente in un suolo ben drenato e povero di azoto. Piantare gli spicchi a circa 15 cm. di distanza tra di loro e ad una profondità pari al doppio della loro lunghezza. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si piantano a dimora anche gli stoloni <em>Fragole</em> che poi dovranno essere ben protetti.</span><br />
Seminare i piselli, rincalzare i carciofi per proteggerli dal gelo, accumulando una montagnola di terra attorno ad ogni cespo.<span style="font-family: Verdana;"><br />
La stessa operazione sarà utile per imbianchire sedani, indivia riccia e cardi.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Riparare con opportuna pacciamatura con foglie secche e paglia (nelle regioni più fredde) gli ortaggi invernali: porri, tutte le tipologie di cavolo, indivie ,radicchio, aglio, cipolle, ecc.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Va eliminato ogni residuo degli ortaggi estivi (pomodori, zucchini, ecc.) che hanno esaurito il loro ciclo. E’ opportuno per i terreni pesanti eseguire una prima lavorazione e concimazione con letame per prepararlo alle future coltivazioni.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">….. NEL FRUTTETO</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si <strong>raccolgono</strong> gli ultimi frutti&#8230;<em>Kaki, Mele Renette del Canada, Uve</em> tardive da vino e da tavola. Per la vite bisogna procedere con il taglio dei tralci.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Va ricordato che i kaki non sono commestibili subito dopo la raccolta, in quanto contengono sostanze tanniche e astringenti, ma necessitano di un periodo di “ammezzimento” in un luogo fresco. Questo processo di maturazione può essere accelerato dalla vicinanza di mele mature. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Solo alla prima caduta delle foglie, per permettere alle piante di riassorbire parte delle sostanze in esse contenute, iniziare a potare: al nord cominciando dalle piante più resistenti al gelo (melo, pero) mentre a fine inverno si poteranno le specie più sensibili (albicocco, pesco, Kiwi, olivo, ecc.); sempre dopo la caduta delle foglie iniziare i trattamenti per combattere le principali malattie fungine (bolla, corineo, ticchiolatura, monilia, ruggine e cancri).</span>(proseguire con l&#8217;irrorazione di poltiglia bordolese, a scopo preventivo contro le malattie fungine, iniziare le potature.)<br />
Si piantano gli alberi da frutto e gli arbusti di piccoli frutti.<br />
<span style="font-family: Verdana;"><br />
Controllare lo stato di conservazione della frutta immagazzinata, asportando quella che risulti danneggiata.</span><br />
Si può cominciare a distribuire concimi organici (letame o compost) per migliorare la struttura di terreni “difficili (argillosi, sabbiosi, ecc.). Ai terreni sabbiosi sarà utile apportare fertilizzanti ricchi di potassio e fosforo che penetrano lentamente nel terreno e, quindi, si gioveranno delle piogge invernali come veicolo di penetrazione.<br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…..SU BALCONI E TERRAZZI</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><strong>Terrazzi e balconi sono i luoghi ideali per i ciclamini</strong></span><span style="font-family: Verdana;">; queste piante infatti richiedono un luogo fresco per vegetare al meglio e produrre fiori in continuazione. La temperatura più adatta, per una pianta in fiore, è di circa 12-15 C°; molto importante anche la luce che deve essere abbondante, ma non diretta (non dimentichiamoci che i ciclamini in natura sono piante del sottobosco).<br />
Un’altra operazione importante e il mantenimento del substrato leggermente umido; le irrigazioni migliori sono quelle effettuate dal basso, inserendo l’acqua nel sottovaso in quantità sufficiente affinché le piante l’assorbano totalmente. L’eccessiva umidità provoca facilmente marciumi alle radici e le irrigazioni dall’alto non sono molto gradite dal tubero posto appena sotto il livello del terriccio.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…..E IN CASA</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Altra cosa da tenere presente, è che il riscaldamento rende più secca l’aria degli ambienti chiusi, quindi posizionare qualche umidificatore sul termosifone giovando alla vostra salute e a quella delle piante. Non abbondare le annaffiature ed eliminare le concimazioni, poiché con scarsa luminosità le piante attraversano un periodo di riposo, sviluppandosi lentamente.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In particolare è</span><span style="font-family: Verdana;"> importante ricordare che alcune piante, come <em>Adiantum</em>, <em>Begonia</em>, <em>Calathea</em>, <em>Cissus</em>, <em>Coleus</em>, <em>Ficus</em>, <em>Monstera</em>, ecc., richiedono un terriccio umido anche nei mesi freddi; la somministrazione di acqua deve invece essere ridotta nel caso di <em>idistra</em>, <em>Peperomia</em>, <em>Pilea</em>, ecc. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Collocare le succulente in una posizione soleggiata e riparata dal freddo, e interrompere totalmente le annaffiature fino a quando, in primavera, si noterà la comparsa di nuovi germogli, spine o foglie. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Sospendere le fertilizzazioni di quasi tutte le piante, ad eccezione del ciclamino, prossimo alla fioritura, e delle essenze tropicali di grandi dimensioni (<em>Dieffenbachia</em>, <em>Ficus</em>, <em>Philodendron</em>, ecc.) per le quali continua ad essere necessaria la somministrazione di concime ogni 15 giorni. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si trovano ancora nei vivai le piantine di </span><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong><strong>Solanum pseudocapsicum</strong></strong><strong><strong>le cui bacche verdi cominciano a cambiare </strong></strong></span><span style="font-family: Verdana;">a partire da novembre e diventano gialle prima di prendere il colore definitivo, arancio vivo. Se il terrazzo è abbastanza fresco le bacche si colorano più lentamente.</span><span style="font-family: Verdana;">Se volete che i frutti durino a lungo, tenete le piante in un ambiente fresco (le temperature ottimali sono comprese tra i 10 e i 16°C) e bagnate abbondantemente evitando però che l’acqua ristagni nei sottovasi.</span></div>
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		<title>Calendario delle semine di ottobre</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 17:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="spinaci" src="http://www.elfobruno.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/ElfoBruno/spinaci.jpg" alt="" width="266" height="214" />Carote<br />
Fave<br />
Lattughe<br />
Piselli<br />
Ravanelli<br />
Spinaci</p>
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