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	<title>Asti Garden</title>
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	<description>Il riferimento giusto per l&#039;orto e il giardino in provincia di Asti</description>
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		<title>Calendario delle semine di settembre</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cime di rapa Carote Cipolla Indivie Lattughe Prezzemolo Piselli Rapa Ravanelli Scarola Spinaci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="cipolla" src="http://www.dargenio.org/wp-content/uploads/2007/02/cipolla.jpg" alt="" width="231" height="238" />Cime di rapa<br />
Carote<br />
Cipolla<br />
Indivie<br />
Lattughe<br />
Prezzemolo<br />
Piselli<br />
Rapa<br />
Ravanelli<br />
Scarola<br />
Spinaci</p>
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		<title>Orto e giardino a settembre</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 17:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[I vecchi giardinieri giapponesi erano soliti affermare che in settembre la natura &#8220;dona agli uomini tutto ciò che le rimane della buona stagione, prima di cadere nel sonno dell&#8217;autunno&#8221;. Si tratta infatti di un periodo molto ricco di frutti, sia spontanei, sia coltivati. La fine dell’estate rappresenta uno di quei momenti nei quali si fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Tritura-rami-rifatto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-23" title="Tritura-rami" src="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Tritura-rami-rifatto-214x300.jpg" alt="Tritura rami" width="214" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">I vecchi giardinieri giapponesi erano soliti affermare che in settembre la natura<em> &#8220;dona agli uomini tutto ciò che le rimane della buona stagione, prima di cadere nel sonno dell&#8217;autunno&#8221;. </em>Si tratta infatti di un periodo molto ricco di frutti, sia spontanei, sia coltivati.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">La fine dell’estate rappresenta uno di quei momenti nei quali si fa il punto della situazione e ciò è valido anche per il nostro giardino sia per rimediare agli effetti del caldo estivo, sia per prepararlo ai rigori invernali e, perché no, per prolungare le fioriture e prepararne di nuove. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">La riduzione delle ore di luce ed il conseguente ritorno a temperature non troppo calde riportano, infatti, le piante ad una ripresa delle attività vegetative.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Occorre, per prima cosa, provvedere a smuovere il terreno compattatosi durante l’estate per favorire l’arieggiamento e facilitare lo sviluppo radicale di vecchi e nuovi impianti. E poi…………..</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Cimature e potature (luna calante)</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Potare i sempreverdi mantenuti in forme obbligate (Buxus sempervirens, Chamaecyparis lawsoniana, Cupressocyparis leylandii, Euonimus japonicus, Ligustrum ovalifolium e Lonicera nitida, ecc.). Spuntare gli arbusti sfioriti per eliminare i rami appassiti e svecchiare la chioma.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Eliminare i boccioli laterali dai crisantemi e quelli in soprannumero dalla dalia.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Occorre anche eliminare i fusti delle lavande che hanno portato fiori e cimare tutto il cespuglio in vista dei rigori invernali. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Propagazione (luna crescente)</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Preparare le talee di rosa (legno di due anni), Forsitzia (legno di un anno) e di Aucuba, Erica, Edera, Lauro, Ortensia, Lillà, Ligustro, gerani e garofani.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Per aumentare la possibilità di radicazione si potrà usare dell’ormone radicante sia in polvere che liquido seguendo le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Diradare e dividere i cespi</span></strong><span style="font-family: Verdana;"> dalle erbacee perenni.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Alcune piante possono essere riprodotte con successo per divisione. A fine mese estrarre l’intera pianta di Bergenie, Iperico, Vinca, Peonie erbacee, suddividerla in porzioni ciascuna recante una porzione di radici ed interrare nuovamente le nuove piantine ricavate. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Propapagazione gamica (Semine)</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">All&#8217;aperto si possono seminare: agerato, aubrezia, bocca di leone, campanula dei Carpazi, ciclamino, cineraria marittima, elicriso semprevivo, fiordaliso, garofano dei fioristi, gazania, geranio, gissofila paniculata, godezia, lupino, nemesia, lupino, pisello odoroso, statice, vedovella-scabiosa, viola del pensiero, violaciocca quarantina, violaciocca matthiola, viola mammola.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In questo periodo è possibile seminare in serra le piante annuali che si trapianteranno in vaso in primavera. Procurarsi semi di </span><span style="font-family: Verdana;">alisso, bocca di leone, centaurea, godezia, margheritina, non ti scordar di me, violaciocca, viola del pensiero, ecc.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Inoltre, alcuni tipi di portainnesti possono essere seminati per poi fiorire in primavera;</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">l´ideale sarebbe farlo nella bordura di una serra. Possono essere usati come esposizione floreale o per fare delle talee nelle serre.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman';">Si consiglia di portare a termine la raccolta dei semidelle piante che hanno concluso la fioritura (<em>Hosta, Lupinus</em>,<em>Nepeta</em>, ecc.) prima che le piogge autunnali ne alterino la germinabilità. Se decidete di provare a moltiplicare le vostre erbacee perenni con questo metodo, ricordate che non sempre dal seme nascono delle piante con gli stessi caratteri della pianta madre</span><span style="font-family: Verdana;">. </span><span style="font-family: 'Times New Roman';">(tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;"><strong>Mario Vietti – </strong></span><span style="font-family: Arial;"><strong>TURIN GARDEN</strong></span><span style="font-family: 'Times New Roman';">)</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Va ricordato che alcune sementi sono fertili per breve tempo, mentre altre possono essere conservate intatte per anni. I semi che si conserveranno per la prossima primavera andrebbero prelevati a maturazione completa, appena prima che la pianta li espella e conservati in luogo asciutto.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Trapianti (luna crescente)</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Altea rosea, anemone, bucaneve, campanula, chionodoxa, crocco, digitalis, garofano dei poeti, giacinti, leucojum, muscari, narciso, nontiscordardimé, primula, scilla, tulipano, violaciocca.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Settembre è il mese ideale per trapiantare alberi sempreverdi di grandi dimensioni.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Messa a dimora</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">A dimora in piena terra: alisso marittimo, altea rosea, calendula, campanula, convolvolo, digitalis, garofano dei poeti, iberis, nontiscordardimé, papavero, primula, pisello odoroso.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Proseguire con la messa a dimora di alberi e arbusti sempreverdi. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Scegliere un luogo del vostro giardino sufficientemente luminoso e corrispondente alle esigenze delle essenze da mettere a dimora, vangare profondamente e incorporare letame maturo. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Ricordare che la profondità dello scavo deve essere tale che “il colletto” della pianta (il punto dal quale si dipartono, in direzioni opposte, il fusto e le radici) rimanga appena al di fuori del terreno. (tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti –</span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong><span style="font-family: Verdana;">Protezione da fitopatologie o infestazioni</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Eseguire i trattamenti insetticidi per controllare gli attacchi di &#8220;afidi&#8221;, &#8220;metcalfa&#8221;, &#8220;psille&#8221;, mentre con i trattamenti fungicidi si combatte prevalentemente l’oidio. Per le conifere bisogna fare particolare attenzione alla “processionaria” che, se si diffonde, può portare ad una rapida morte della pianta. Per le altre piante si deve controllare anche la diffusione di “insetti rodilegno” che possono danneggiare la pianta scavando gallerie nei rami e nel tronco</span><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Tappeti erbosi</span></strong><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Grazie all’abbassamento delle temperature e al clima più umido l’erba riprende nuovo vigore e cresce con maggiore velocità: tosare ogni 7-14 giorni e abbassare l’altezza del taglio per consentire alle graminacee stolonifere di espandersi meglio. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">L’aumento della rugiada notturna consente di ridurre il numero delle annaffiature fino ad eliminarle completamente con la stagione piovosa. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Distribuire uniformemente un concime a lenta cessione ed irrigare abbondantemente per favorirne l’assorbimento. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Se il calpestio e le ripetute irrigazioni estive hanno causato un compattamento, può essere utile aerare il terreno con un arieggiatore oppure, se la superficie è limitata, con una bucatrice manuale. In questo modo si favorisce la penetrazione di aria e acqua e, di conseguenza, degli elementi nutritivi. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Se l’arieggiamento non è sufficiente si può ricorrere alla “carotatura”, operazione da eseguire con una bucatrice a motore che asporta dei cilindretti (“carote”) di terra alti 5-10 cm. Raccogliere le “carote” con il rastrello e distribuire della sabbia mescolata a semente in modo da riempire i buchi rimasti. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Si può, inoltre, intervenire contro le infestanti a foglia largadistribuendo un diserbante selettivo efficace solo sulle dicotiledoni e non sulle graminacee. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Prevenire lo sviluppo di malattie fungine irrorando un prodotto fungicida polivalente a cui si può associare, se occorre, un insetticida o un acaricida. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Settembre è il mese più adatto per la semina dei nuovi pratie per la rigenerazione di quelli rovinati. Il tappeto erboso seminato in questo mese avrà, infatti, il tempo necessario per rinvigorirsi e diventare ben fitto, ostacolando così la crescita delle erbe infestanti che, nella maggior parte dei casi, nasceranno ad aprile e maggio. (tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti – </span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Bulbose</span></strong><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">E’ il momento di preparare il terreno che ospiterà tulipani e altre bulbose a fioritura primaverile <span style="color: black;">prima che il suolo diventi troppo freddo </span>e di comprare, se non si intende mantenere quelli precedenti, i bulbi e i tuberi delle piante che vogliamo trapiantare.</span><br />
<span style="color: black;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">All’inizio del mese procedere alla preparazione del terreno: eliminare le erbe infestanti e i sassi eventualmente presenti, vangare in profondità ed incorporare del letame maturo o del terriccio da giardino. Evitare di interrare del letame fresco in quanto potrebbe bruciare le radici compromettendo lo sviluppo delle piante. </span></span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Se il suolo è argilloso può essere utile migliorarne il drenaggio con l’aggiunta di sabbia grossolana o ghiaino. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">A partire dalla seconda metà di settembre si possono interrare i bulbi. Ricordare che la collocazione delle bulbose in ordine sparso permette di ottenere un effetto più naturale ed evita la presenza di antiestetici vuoti nel caso di mancato attecchimento.</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">(tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti – </span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si piantano bulbi di arum italicum, geranio tuberoso, calla, ciclamino, oxalis, bucaneve, allium, giglio bianco, fresia, fritillaria, anemoni scilla, muscari, chionodoxa, ixia, crocus, colvilli, ranucoli, iris, narcisi, giacinti, amarilli, tulipani.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">E’ arrivato il momento di invasare i bulbi da sottoporre a forzatura. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Eliminare tutte le radici vecchie e sistemare i bulbi molto vicini tra loro in contenitori riempiti con terriccio umido o fibra per bulbi. Trasferire i vasi in un ambiente fresco (5-6 °C) e buio per circa 8-10 settimane (fino a quando i nuovi germogli avranno raggiunto un’altezza di 4-5 cm.), mantenendo il substrato umido. Questa tecnica, che consente di ottenere una fioritura anticipata all’interno delle abitazioni, è particolarmente adatta per crochi, giacinti, narcisi, scille e tulipani precoci</span><span style="font-family: Verdana;">. </span><span style="font-family: 'Times New Roman';">(tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti – </span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Rose</span></strong><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Il graduale abbassamento delle temperature e le prime piogge favoriscono una nuova fioritura delle specie rifiorenti che, in alcune varietà si protrarrà fino a novembre. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Per agevolare la comparsa dei boccioli è consigliabile compiere alcune operazioni di manutenzione: sarchiate il terreno per asportare le erbe infestanti, rompere la “crosta” eventualmente formatasi sul suolo a causa della siccità estiva, e continuare ad eliminare i rami secchi, i fiori appassiti e i “succhioni” presenti alla base delle piante. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Provvedere a tagliare i rami troppo lunghi che nei prossimi mesi potranno essere danneggiati dal vento o dalla neve, e controllare le legature dei rosai rampicanti. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Se le piogge tardano ad arrivare, è opportuno continuare ad annaffiare regolarmente. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Si può iniziare a preparare il terreno per la messa a dimora delle rose a radice nuda. Scegliere una posizione soleggiata e riparata dai venti, con una buona circolazione dell’aria e un suolo fertile e drenato. Ricordare che è meglio non effettuare gli impianti in un terreno che abbia già ospitato un roseto, in quanto i nuovi esemplari potrebbero soffrire della “malattia delle rose”, causata da funghi, nematodi o virus presenti nel suolo, oltre che dalla carenza di sostanze nutritive. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">E’ ancora possibile moltiplicare le rose tramite talea semilegnosa: prelevare dai germogli laterali non fioriferi delle porzioni lunghe 20-30 cm; eliminare tutte le foglie e le gemme, lasciando soltanto la coppia apicale. Cospargere la base delle talee con della polvere a base di ormoni radicanti, e interrarle per circa i due terzi della loro lunghezza in un substrato leggermente sabbioso, in una zona fresca e ombreggiata. Le nuove piantine potranno essere messe a dimora nell’autunno successivo. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">La moltiplicazione tramite talea è adatta in particolare per le specie non innestate. (tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti – </span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Le rose rampicanti</span><span style="font-family: Verdana;"> che hanno terminato di fiorire possono essere potate. Tagliare tutti i nodi che legano i gambi al traliccio e deporre i germogli sul suolo. Recidere a livello del suolo tutti i getti che hanno prodotti dei fiori; in tal modo i nuovi gambi prodotti questo anno fioriranno per la stagione seguente.</span></p>
<p><strong><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Acidofile</span></span></strong><br />
<span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Azalee, rododendri, ortensie e camelie: questo è un periodo relativamente tranquillo per questo tipo di piante. Ad azalee e rododendri si asportano rametti eventualmente danneggiati da intemperie estive, mentre per ortensie e camelie, ancora in fioritura, sono da continuare le concimazioni con formulati specifici a reazione fisiologicamente acida, per mantenere costanti i colori e i profumi che ci possono offrire. Si consiglia di recuperare, dalle camelie sfiorite, i semi da utilizzare per tentare di riprodurre la pianta.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Settembre</span></strong><span style="font-family: Verdana;"> è anche il mese nel quale si può cedere alla tentazione di rinnovare angoli del giardino.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In questa pagina <a rel="nofollow" href="http://www.giardinigiardini.com/psoft/giardini.v_riv.view_articolo?idarticolo=2219" target="_blank"><span style="color: #800080;">http://www.giardinigiardini.com/psoft/giardini.v_riv.view_articolo?idarticolo=2219</span></a> </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">si può trovare come creare un’aiuola con protagonista il duttile glicine e a contorno arbusti ed erbacee perenni.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">…. NELL’ORTO</span></strong><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">All&#8217;aperto si possono seminare: barbabietole, bieta da costa e da foglia, carota, cime di rapa, cicoria verde da taglio e rossa, endivia e scarola, finocchio, lattuga(tutti i tipi), prezzemolo, rapa da mensa, ravanello, ramolaccio (prima quindicina), rucola, spinaci, valeriana, borragine, carvi-cumino, coriandolo, crescione comune, erba del cucco(silene inflata), minutina o erba stella.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Piantare bulbi di cipolla e scalogno.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Piegare le foglie delle cipolle invernali; alla fine di settembre tagliare la vegetazione degli asparagi. I funghi (Pleutorus ostreatus) si coltivano facilmente negli orti o nei giardini, distribuendo il micelio(seme) su tronchetti di legno a foglia caduca (pioppo, betulla, faggio, olmo, ecc&#8230;) e si raccolgono in autunno e primavera. (tratto da <a rel="nofollow" href="http://www.casaverde.tv/" target="_blank">www.casaverde.tv</a>)</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong><span style="font-family: Verdana;">….. NEL FRUTTETO</span></strong><br />
<span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Se si prevede di creare un angolo dell’orto che preveda delle piante da frutto, questo è il momento ideale per fare le lavorazioni di preparazione del terreno, in attesa di fare il trapianto nel mese di novembre. Diserbare e dissodare la zona prescelta, apportare letame (o concimi alternativi) e fare una profonda vangatura del terreno lasciandolo “riposare” in attesa dei lavori di affinamento. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Settembre è anche il mese che offre maggiori soddisfazioni al frutticoltore perché vede finalmente avverarsi il risultato degli sforzi di un anno: si raccolgono mele, pere, pesche tardive, fichi e uva sia da tavola che per fare il vino. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Per il kiwi si devono continuare le irrigazioni e le concimazioni, oltre ai trattamenti fungicidi contro la botrite, mentre è consigliabile eseguire una ulteriore potatura verde per sfoltire la chioma. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Anche gli agrumi vanno irrigati e concimati, si eliminano i rami attaccati dal mal secco e vanno fatti i trattamenti contro la &#8220;minatrice serpentina&#8221;, gli &#8220;afidi&#8221;, la &#8220;cocciniglia&#8221; e la &#8220;Mosca mediterranea&#8221; utilizzando insetticidi specifici. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Si inizia la raccolta dei frutti maturi di fichi, mentre per favorire la raccolta di castagne e noci si consiglia di pulire il terreno sottostante l’albero da erbacce, rastrellare rami e foglie già cadute ed eliminare eventuali polloni. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Si devono irrigare i kaki e i melograni per favorire una corretta formazione del frutto. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Infine, nell’olivo, si devono eliminare i “succhioni”, che limitano l’accrescimento delle olive in formazione perché sottraggono loro acqua ed elementi nutritivi, oltre ad eseguire i soliti trattamenti insetticidi contro la &#8220;mosca delle olive&#8221;. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">A settembre si possono interrare le piantine di fragole. La posizione consigliata è in pieno sole o a mezzombra ed il terreno deve essere soffice ed organico ma senza ristagni idrici. Cresce bene anche in vasi o fioriere, purché il terreno o la torba siano sciolti e fertili. Ogni pianta ha bisogno di circa due litri di terriccio.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">È importante che, come accade per le rose, non si interrino piante di fragole là dove si siano già coltivati questi frutti almeno per 3-4 anni.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Le fragole si piantano a fila semplice a 30 cm sulla fila e a 80-120 cm tra le file ad una profondità tale che il colletto delle piante si trovi poco sopra la linea del terreno.</span><span style="font-family: Verdana;">Sopra le nuove piantine va steso un telo di plastica nero, forato in corrispondenza della pianta, che serve per trattenere l&#8217;umidità e per evitare la crescita di erbe infestanti. Se non viene steso il telo, sarà necessario innaffiare con maggiore frequenza ed eliminare manualmente le erbacce.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">…..E IN CASA</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Piante da appartamento</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Occorrerà innanzi tutto provvedere a pulire le foglie delle piante verdi dalla polvere accumulatasi magari durante le nostre vacanze. Si dovranno accorciare o eliminare completamente i rami sofferenti o sviluppati eccessivamente per la ricerca di fonti luminose, ruotare la pianta per fornire la giusta dose di luce anche alla parte che è rimasta maggiormente in ombra. E’ consigliabile utilizzare specifici concimi e rinverdenti per favorire la formazione di nuova vegetazione e intensificare il colore delle foglie. Se le piante risultano colpite da qualche malattia o infestate da insetti si devono fare applicazioni di insetticidi e fungicidi. </span></p>
<p><strong><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Le piante grasse</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Vanno annaffiate con acqua piovana e concimate regolarmente con fertilizzanti specifici. In questo periodo si possono eseguire trattamenti contro i ragnetti rossi, afidi e cocciniglie ed eseguire la moltiplicazione per talea.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-family: Verdana;"><br />
</span></span></span></p>
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		<title>Calendario delle semine di agosto</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 17:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bieta Carote Cipolla Cicoria Finocchio Fagioli Indivie Lattughe Prezzemolo Rapa Ravanelli Rucola Scarola Zucchini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="finocchio" src="http://www.fruttaoverdura.it/Finocchi%20freschi.jpg" alt="" width="212" height="210" />Bieta<br />
Carote<br />
Cipolla<br />
Cicoria<br />
Finocchio<br />
Fagioli<br />
Indivie<br />
Lattughe<br />
Prezzemolo<br />
Rapa<br />
Ravanelli<br />
Rucola<br />
Scarola<br />
Zucchini</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Orto e giardino ad agosto</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 17:19:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[IN GIARDINO Semine e piantagioni (luna crescente) A dimora in piena terra: bulbi di narciso, colchico e croco. Preparare le aiuole e le buche per le piantagioni autunnali. Riproduzione (luna crescente) Preparare le talee degli arbusti da fiore e sempre verdi (Berberis, Cotoneaster, Erica, Deutzia, Fucsia, Hybiscus, Mahonia, ortensia, rosa, lantana per talea semilegnosa, ecc.) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Trattorino.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-22" title="Trattorino" src="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Trattorino-286x300.jpg" alt="" width="286" height="300" /></a></p>
<p><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">IN GIARDINO </span></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Semine e piantagioni (luna crescente)</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">A dimora in piena terra: bulbi di narciso, colchico e croco.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Preparare le aiuole e le buche per le piantagioni autunnali.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Riproduzione (luna crescente)</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Preparare le talee degli arbusti da fiore e sempre verdi (Berberis, Cotoneaster, Erica, Deutzia, Fucsia, Hybiscus, Mahonia, ortensia, rosa, lantana per talea semilegnosa, ecc.) e di geranio (talee di punta con almeno tre foglie). </span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">In agosto si può riprodurre per talea anche il Rhododendron. Le talee (quattro talee lunghe 5-8 cm, private delle foglie basali e immerse in radicante in polvere, in un vaso da 12 cm contenente sabbia e torba in parti uguali) vanno tenute al riparo dal sole diretto nella rimanente estate mentre in inverno occorre porle al riparo dal gelo e in posizione molto luminosa. Tenere sempre umido (ma non fradicio) il terriccio. A primavera le talee possono essere messe a dimora in piena terra o in vaso di dimensioni adeguate.Ricordarsi che il Rhododendron è una pianta acidofila.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Dividere verso sera i ceppi delle specie erbacee a fioritura precoce (iberis, ecc.).</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Seminare le piante da fiore, che potremo porre a dimora in autunno (Brassiche, viole, ecc.).</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Piantare i bulbi delle Amaryllis che sono in riposo vegetativo.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Cimature e Potature (luna calante)</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Cimare i rampicanti sempreverdi (caprifoglio, edera, gelsomino, ecc.). Dopo la fioritura potare i rosai rampicanti non rifiorenti. Potare gli alberi e gli arbusti sfioriti per eliminare i rami appassiti e svecchiare la chioma. Eseguire una leggera potatura alle siepi.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Potare la lavanda e farne essiccare i fiori.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Avversità</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Attenzione agli attacchi della cocciniglia<strong>: c</strong>ontrollare le piante alla base dei piccioli e sul fusto. Gli insetti possono raggiungere i 5 mm di lunghezza, hanno un aspetto ceroso, sono simili a piccoli scudetti. Se presenti, rimuoverli con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Controllare che sulle foglie delle nostre piante non vi siano erosioni a semicerchio perché potrebbero essere causate dall’oziorrinco. Le larve di questo insetto si nutrono delle radici mentre gli adulti mangiano, appunto, le foglie. Per individuarli e rimuoverli occorre attivarsi nelle ore notturne osservando le foglie una ad una su entrambe le lamine fogliari, aiutandosi con una torcia elettrica. L’oziorrinco colpisce preferibilmente le siepi di alloro e di fotinia, il Rhododendron, l’azalea, l’avonimo, la gaulteria le ortensie e la Pieris.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">ROSAI</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Continuare ad eliminare le rose sfiorite degli arbusti rifiorenti per stimolare le piante ad una nuova fioritura: asportare circa 1/3 del ramo, tagliare sopra ad una foglia rivolta verso l’esterno del cespuglio verificando che abbia una gemma evidente all’ascella.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Potare i rosai non rifiorenti ad alberello con rami a portamento pendulo. I nuovi rami troveranno spazio per svilupparsi meglio.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Eliminare i rami che hanno portato fiori, tagliare fino al ramo principale, appena prima di un nuovo getto.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Eliminare anche i secchioni che crescono sotto il punto d’innesto (si riconoscono perché hanno le foglie più piccole costituite da 7 foglioline anziché 5).</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Verso la fine del mese, quando presumibilmente la temperatura inizia a diminuire, somministrare concime granulare complesso specifico ai rosai che hanno terminato la fioritura per prepararli alla fioritura autunnale. Sarchiare delicatamente il terreno, incorporare il concime e irrigare.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Le rose, si propagano per talea in agosto (luna calante), per ottenere degli esemplari radicati da porre a dimora già in autunno, o la primavera successiva.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">CRISANTEMI</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">Se si vogliono ottenere piante fiorite durante i mesi autunnali oscurare le piante. Nel periodo compreso tra il 20 luglio e il 10 agosto coprire le piante con teli di polietilene neri dalle 8 alle dieci del mattino successivo. Così facendo si riducono le ore di luce proprio quando le piante stanno formando i bottoni florali e, dato che il crisantemo è una pianta a fotoperiodismo negativo, (per fiorire richiede giornate più brevi e poco luminose), questo espediente ne provoca la fioritura regolare alla fine di ottobre.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">IRIS</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">E’ tempo di divisione dei rizomi di Iris barbate allo scopo di propagare e ringiovanire le piante. L’operazione consiste nel separare manualmente i rizomi tagliandoli in pezzetti recanti ognuno qualche gemma. Con una forca o una vanga si estirpa la pianta. Si elimina la terra in eccesso e si suddividono i rizomi. Si tagliano le foglie lasciandone una decina di cm e si ripiantano le porzioni a 12 cm circa di distanza l’una dall’altra.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">BULBOSE</span></span></strong></span><br />
<span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Occorre posizionare dei tutori a fianco delle bulbose che presentano uno stelo fiorale alto, come ad esempio il gladiolo, per evitare che temporali estivi o raffiche di vento possano spaccare la pianta. Continua la fioritura delle Dalie, dei Gladioli, dei Lilium, degli Agli giganti ecc. Per favorire e mantenere la fioritura vanno eseguite frequenti annaffiature avendo l’accortezza di non bagnare lo stelo e i petali che si potrebbero danneggiare a causa della loro struttura estremamente delicata. Per migliorare l’estetica dell’area contenente i bulbi si devono estirpare le erbe infestanti.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">TAPPETI ERBOSI</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Le annaffiature devono essere eseguite in modo da bagnare i primi 15-20 centimetri di terreno al fine di consentire alle radici di crescere anche in profondità (meglio se eseguite alla sera). Ci possono essere zone del prato che manifestano delle macchie secche senza che la causa sia imputabile a funghi: in questi casi il problema è da ricercarsi nell’azione congiunta di alte temperature e terreni che assorbono poco l’acqua di irrigazione, creando uno stress “da surriscaldamento”. In questo caso il rimedio consiste nel distribuire un prodotto umettante nella zona interessata dal problema ed intervenire qui con annaffiature più abbondanti. Sono da continuare i trattamenti di diserbo selettivo contro le dicotiledoni, le applicazioni di insetticidi contro le larve terricole e di fungicidi contro il Pythium e la Rhizoctonia. In questa fase, anche se il prato sta andando in stasi estiva, è importante apportare dei concimi ad alto titolo in potassio (es. 15.5.35) per irrobustire il manto erboso e renderlo più resistente al caldo estivo. Per intensificare la colorazione verde del manto erboso si fanno trattamenti con chelati di ferro. Eseguire interventi per il contenimento del muschio.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">PIANTE DA APPARTAMENTO</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Le piante verdi (Ficus, Potos, Tronchetto ecc.) Sono le piante che maggiormente soffrono in questo periodo. La chiusura della casa per alcune settimane mette a dura prova la vitalità delle piante. Un suggerimento è di posizionarle in giardino, magari sotto a degli alberi che le proteggano dai raggi solari diretti, per evitare ustioni sulle foglie e per mantenere un’atmosfera abbastanza umida. Un’altra soluzione è quella di mettere le piante nel pianerottolo, in una posizione luminosa, evitando la luce diretta che potrebbe filtrare dalle finestre e utilizzando un prodotto in gel a base di acqua per garantire regolari annaffiature anche in vostra assenza. Al ritorno dalle ferie si dovrà fare un’azione di recupero delle piante (sicuramente mostreranno qualche sintomo di sofferenza) per riportarle in breve tempo al loro antico splendore. </span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Per prima cosa vanno pulite dall’eventuale polvere, si dovrà apportare gradualmente l’acqua nel vaso senza creare dannosi ristagni, nebulizzare la chioma, accorciare o eliminare rami sofferenti o sviluppati eccessivamente (filati) per la ricerca di fonti luminose, ruotare la pianta per fornire la giusta dose di luce anche alla parte che è rimasta maggiormente in ombra. E’ consigliabile utilizzare specifici concimi e rinverdenti per favorire la formazione di nuova vegetazione e intensificare il colore delle foglie. Se le piante risultano colpite da qualche malattia o infestate da insetti si devono fare applicazioni di insetticidi e fungicidi.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">IN TERRAZZO ED IN BALCONE</span></span></strong></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Innanzi tutto un pratico consiglio per le piante da balcone con fiori ricadenti, tipo Gerani parigini e petunie: legate al vaso della leggera rete metallica da sagomare a rettangolo arcuato e posizionatela sotto ai rami. Questo accorgimento, oltre a creare un estetico effetto volume alla massa fiorita, offrirà maggiore sostegno alle ramificazioni in caso di vento o temporali estivi. Prima di partire si deve prevedere un sistema di approvvigionamento dell’acqua per le piante. Oltre ai sistemi d’irrigazione automatizzati muniti di temporizzatore o alle attrezzature con serbatoi di riserva, si può utilizzare un prodotto in gel a base di acqua, avendo cura di applicare al terreno 1 o più flaconi in funzione del diametro dei vasi. Eseguire i necessari trattamenti contro la &#8220;farfallina del geranio&#8221; (Cacyreus Marshally&#8221;), utilizzando un&#8217;insetticida specifico che permette la distruzione delle larve presenti all&#8217;interno dei fusti. Al ritorno saranno molto importanti le operazioni di “rimessa in sesto” delle piante, come l’asportazione dei fiori appassiti e delle foglie secche, le annaffiature e le concimazioni, oltre ai trattamenti antiparassitari. Questo è anche il periodo adatto alla propagazione per talea del geranio e della fucsia che si pratica prendendo la parte apicale di un ramo, eliminando le foglie basali e impolverando la base con un ormone radicante. Si trapianta in un vaso (8 cm di diametro) con torba e sabbia in parti uguali e lo si posiziona all’ombra, annaffiandolo periodicamente. Per le begonie si può provvedere alla moltiplicazione tramite le foglie, a cui vanno praticati dei tagli in corrispondenza delle nervature principali presenti nella pagina inferiore. Quindi si posizionano in un contenitore pieno di terriccio, posto in ambiente luminoso e a una temperatura di 18-22°C: dai tagli si formeranno radici e foglioline. Una volta raggiunta la dimensione minima per poter essere maneggiata, si stacca la giovane piantina dalla foglia madre e la si rinvasa singolarmente.</span></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Annaffiare e concimare gli angoli aromatici costituiti da piante di rosmarino, salvia, basilico, timo, erba cipollina e tante altre che si possono trovare dai vivaisti.</span></span></span></span></span></span></p>
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		<title>Calendario delle semine di luglio</title>
		<link>http://www.astigarden.it/calendario-delle-semine-di-luglio</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 17:38:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Bieta Cavolfiori Cavoli Cicoria Fagioli Indivie Lattughe Prezzemolo Rapa Rucola Zucchini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="cicoria" src="http://www.elicriso.it/it/piante_medicinali/cicoria/cicoria.jpg" alt="" width="210" height="249" />Bieta<br />
Cavolfiori<br />
Cavoli<br />
Cicoria<br />
Fagioli<br />
Indivie<br />
Lattughe<br />
Prezzemolo<br />
Rapa<br />
Rucola<br />
Zucchini</p>
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		<title>Piante strane: la zampa di canguro</title>
		<link>http://www.astigarden.it/piante-strane-la-zampa-di-canguro</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 06:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Giardinaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Anigozanthos ed è una cespugliosa di origine australiana. Durante la primavera e l&#8217;estate, tra le foglie, di colore verde brillante, sbocciano i suoi particolarissimi fiori. Inizialmente si ergono sottili fusti rossi, ricoperti da peluria, alti talvolta anche 100-150 cm; all&#8217;apice di questi fusti sono presenti numerosi boccioli molto vistosi, dalla forma allungata, coperti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/68/Anigozanthos_manglesii_SMC_2007.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1342" src="http://irisgreen.it/files/2010/05/anigozanthos_manglesii_smc_2007.jpg" alt="anigozanthos_manglesii_smc_2007" width="448" height="332" /></a><br />
Si chiama <strong>Anigozanthos</strong> ed è una cespugliosa di origine australiana. Durante la primavera e l&#8217;estate, tra le foglie, di colore verde brillante, sbocciano i suoi <strong>particolarissimi fiori</strong>.<br />
Inizialmente si ergono <strong>sottili fusti rossi</strong>, ricoperti da peluria, alti talvolta anche 100-150 cm; all&#8217;apice di questi fusti sono presenti numerosi <strong>boccioli molto vistosi</strong>, dalla forma allungata, coperti anch&#8217;essi da una fitta peluria, che può essere rossa, arancio, gialla, verde (come in foto) o porpora. Da qui si aprono <strong>piccole corolle a sei petali</strong> di colore chiaro.<br />
Questi fiori così strani che <strong>ricordano le zampe di canguro</strong> (da qui il nome comune della pianta), sono talmente belli che vengono utilizzati anche come fiori recisi.<br />
Se vi interessa l&#8217;Anigozanthos per abbellire il vostro balcone, dovete disporre di un vaso bello grande da mettere in un luogo soleggiato e innaffiare regolarmente, evitando però i ristagni idrici.</p>
<p><a href="http://www.giardinaggio.it/bulbi/Anigozanthos/Anigozanthos.asp" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Postcarden, il biglietto d’auguri da coltivare</title>
		<link>http://www.astigarden.it/postcarden-il-biglietto-d%e2%80%99auguri-da-coltivare</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 06:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Giardinaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso per fare gli auguri ad una persona cara, scegliamo di comprare un biglietto, magari un po&#8217; spiritoso, che possa stupire chi lo riceve. Se avete un amico dal pollice verde, il biglietto giusto per lui è Postcarden, che una volta aperto si trasforma in un mini giardino da coltivare. All&#8217;interno sono inclusi dei semi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.legrandcru.us/wp-content/uploads/2010/04/postcarden.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1355" src="http://irisgreen.it/files/2010/06/postcarden.jpg" alt="postcarden" width="450" height="338" /></a><br />
Spesso per fare gli auguri ad una persona cara, scegliamo di comprare un biglietto, magari un po&#8217; spiritoso, che possa stupire chi lo riceve. Se avete un amico dal pollice verde, il biglietto giusto per lui è <strong>Postcarden</strong>, che una volta aperto si trasforma in un mini giardino da coltivare.<br />
All&#8217;interno sono inclusi dei <strong>semi di crescione</strong>, una piantina facile da coltivare, che germoglia molto velocemente ed è anche commestibile. Basterà metterla in una posizione luminosa e ricordarsi di innaffiarla regolarmente.<br />
Questo video spiega brevemente come &#8220;montare&#8221; il vostro piccolo giardino.<br />
Per acquisti, <a href="http://www.postcarden.com/" target="_blank">visitate il sito</a>, costano solo 7,50 sterline.</p>
<p><a href="http://irisgreen.it/2010/06/03/postcarden-il-biglietto-d%E2%80%99auguri-da-coltivare/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><a href="http://www.greenme.it/consumare/regali/2350-postcarden-cartoline-tutte-da-coltivare" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dal 1 giugno studenti a lavoro nei campi, pagati con i voucher</title>
		<link>http://www.astigarden.it/dal-1-giugno-studenti-a-lavoro-nei-campi-pagati-con-i-voucher</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[3. Giardinaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Finita la scuola o i corsi universitari, tutti i giovani più volenterosi hanno la possibilità di lavorare in campagna durante l&#8217;estate ed essere regolarmente retribuiti, grazie ad un&#8217;iniziativa di Coldiretti. Basta avere un&#8217;età compresa tra i 16 e i 25 anni ed essere iscritti ad un ciclo di studi; il pagamento avviene tramite i voucher, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.featurepics.com/FI/Thumb300/20060930/Young-Man-Working-103519.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1352" src="http://irisgreen.it/files/2010/06/young-man-working-103519.jpg" alt="young-man-working-103519" width="450" height="334" /></a><br />
Finita la scuola o i corsi universitari, tutti i giovani più volenterosi hanno la possibilità di <strong>lavorare in campagna</strong> durante l&#8217;estate ed essere regolarmente retribuiti, grazie ad un&#8217;iniziativa di <a href="http://www.coldiretti.it/" target="_blank"><strong>Coldiretti</strong></a>. Basta avere un&#8217;età compresa tra i 16 e i 25 anni ed essere iscritti ad un ciclo di studi; <strong>il pagamento avviene tramite i voucher</strong>, buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali.<br />
In questo periodo, nelle campagne iniziano le <strong>attività di raccolta di verdura e frutta</strong> come ciliegie, albicocche o pesche, fino alla vendemmia che si concentra nel mese di settembre.<br />
Secondo Coldiretti: &#8220;<em>Per gli studenti, lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare <strong>una esperienza diretta a contatto con la natura</strong>, i suoi prodotti ed una cultura che ha fatto dell&#8217;Italia un Paese da primato a livello internazionale nell&#8217;offerta di alimenti e vini di qualità</em>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Lavoro/Sindacato/Coldiretti-dal-1-giugno-voucher-anche-per-studenti-lavoratori_473875972.html" target="_blank">Fonte</a></p>
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		<title>Calendario delle semine di giugno</title>
		<link>http://www.astigarden.it/calendario-delle-semine-di-giugno</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 17:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Barbabietole Bieta Broccoli Cardi Carote Cavolfiori Cavoli Cetrioli Cicoria Fagioli Indivie Lattughe Meloni Pomodori Prezzemolo Ravanelli Rucola Sedano Zucca Zucchini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="broccoli" src="http://gamingmindset.files.wordpress.com/2009/11/broccoli.jpg" alt="" width="350" height="365" />Barbabietole<br />
Bieta<br />
Broccoli<br />
Cardi<br />
Carote<br />
Cavolfiori<br />
Cavoli<br />
Cetrioli<br />
Cicoria<br />
Fagioli<br />
Indivie<br />
Lattughe<br />
Meloni<br />
Pomodori<br />
Prezzemolo<br />
Ravanelli<br />
Rucola<br />
Sedano<br />
Zucca<br />
Zucchini</p>
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