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	<title>Asti Garden &#187; 2. Almanacco</title>
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	<description>Il riferimento giusto per l&#039;orto e il giardino in provincia di Asti</description>
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		<title>Calendario delle semine di dicembre</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 17:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Carote Fave Lattughe Piselli Ravanelli Spinaci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="fave" src="http://www.esperya.com/Esperya/upload/ent119/1/fave.jpg" alt="" width="205" height="135" />Carote<br />
Fave<br />
Lattughe<br />
Piselli<br />
Ravanelli<br />
Spinaci</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Orto e giardino a dicembre</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 17:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la temperatura comincia a scendere sotto i 10°C proteggere le semirustiche con apposite coperture di plastica, canne, paglia o altro avendo cura di lasciare sempre uno sfiato per il giro dell’aria. Svuotare le tubature dell’impianto di irrigazione per evitare danni causati dal gelo. Cimature e potature (luna calante) POTATURA DI RIMONDA &#8211; E’ il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Spazzaneve-rifatto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-20" title="Spazzaneve" src="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Spazzaneve-rifatto-300x275.jpg" alt="Spazzaneve" width="300" height="275" /></a></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span>Quando la temperatura comincia a scendere sotto i 10°C proteggere le semirustiche con apposite coperture di plastica, canne, paglia o altro avendo cura di lasciare sempre uno sfiato per il giro dell’aria.</p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Svuotare le tubature dell’impianto di irrigazione per evitare danni causati dal gelo.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"><strong>Cimature e potature (luna calante)</strong></span></span><br />
POTATURA DI RIMONDA &#8211; E’ il momento giusto per rimuovere tutte le parti morte o secche delle piante. Fare attenzione ad effettuare il taglio in modo che sia favorito il deflusso dell’acqua piovana dalla superficie del taglio stesso.<br />
- Le ferite vanno assolutamente protette con pennellature di mastice per innesti.</p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong>PROPAGAZIONE</strong></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">Propaggine.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">In zone temperate si possono moltiplicare per propaggine alcuni arbusti appartenenti ai generi Philadelphys, Weigela e Spiraea. Per la riuscita dell’operazione devono essere utilizzati rami giovani e flessibili presenti alla base delle piante. Ricordare che l’apice deve rimanere scoperto. La radicazione può essere favorita con delle incisioni o attraverso l’asportazione di un anello di corteccia nel tratto prossimale del ramo da interrare. Questi accorgimenti determinano, infatti, un accumulo di sostanze (zuccheri, ormoni, ecc,) in corrispondenza del tratto interrato favorendo l’emissione delle radici.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong>Messa a dimora</strong></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><strong>-</strong> E’ il momento per piantare le specie che hanno perso completamente le foglie. Intervenendo sempre in assenza di gelo, utilizzando le buche preparate in precedenza, apportare sul fondo uno strato di materiale drenante, es.: lapillo o argilla espansa e infine riempire con Terriccio Universale addizionato a concime lenta cessione in ragione di 40-50 gr. Ogni 10 lt di terriccio.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Proteggere la base con abbondante pacciamatura.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Garantire l’adeguato ancoraggio della pianta al terreno mediante pali o altro.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si possono mettere, inoltre, a dimora, nelle aiuole ben pulite e lavorate, le specie resistenti alle basse temperature (viole cornute, viole ibride e a grandi fiori, cinerarie, Scimmie, veroniche, Gaultherie). Dopo la piantagione coprire con uno strato di corteccia di aghifoglie e annaffiare.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"><strong>Pacciamatura e rincalzatura</strong></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- In questa stagione ripetuti “sotto zero” potrebbero congelare le radici con la conseguente morte delle piante. Per tutte le piante arboree e specialmente per le conifere e gli esemplari giovani o da poco trapiantati è necessario, per questo motivo, rincalzare e pacciamare. Si consiglia perciò di rincalzare (apporto di 20*30 cm di terreno nella parte attorno la base del tronco) e di pacciamare (apporto di un abbondante strato di Terriccio Universale, corteccia di pino &#8211; uno strato di almeno 6-8 cm -o utilizzando appositi tessuti non tessuti collocati nella area di proiezione della chioma).</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: medium;"><strong>Tappeti erbosi</strong></span></span><br />
<span style="font-size: small;">• </span><span style="font-size: x-small;">TAGLIO</span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">-<span style="font-size: x-small;"> E’ indispensabile favorire il “riposo vegetativo” del tappeto erboso. Sospendere quindi ogni operazione di taglio, concimazione ed irrigazione.</span></span></span><br />
• PACCIAMATURA<br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">-<span style="font-size: x-small;"> Ripulito il prato dalle foglie e dalle infestanti, distribuire uno strato di due cm circa di Terriccio per Tappeti Erbosi.</span></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Ciò ha duplice scopo di proteggere il prato dalle gelate e di favorire l’accestimento primaverile.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Contemporaneamente, sollevando prima la cotica erbosa con un vanghetto a mo’ di lenzuolo, correggere la presenza di buche o avvallamenti non desiderati distribuendo il quantitativo di Terriccio per Tappeti Erbosi necessario a ristabilire il livello. Da ultimo rullare leggermente onde far aderire la zolla al nuovo substrato.</span><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-size: x-small;">RULLATURA</span> </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- L’azione del gelo e del disgelo, specialmente se manca la neve, provoca il sollevamento della cotica erbosa e in conseguenza di ciò le radici perdono il necessario contatto con il terreno e si espongono maggiormente ai danni da freddo. Nel caso che si verifichino tali condizioni è importante, intervenendo a terreno asciutto, passare su tutta la superficie con un rullo per ristabilire l’aderenza delle radichette al terreno. Il rullo dev’essere liscio e non troppo pesante (max 100 Kg).</span><br />
CAMPIONAMENTO DEL TERRENO<br />
<span style="font-family: Verdana;">- A chi deve preparare il terreno per un futuro impianto di tappeto erboso si consiglia di prelevare un campione di terreno da fare analizzare presso un laboratorio specializzato (i costi sono modesti) al fine di determinare almeno Ph e Granulometria. Questo consentirà di apportare da subito i necessari correttivi al terreno e, con la minima spesa, di porre le basi per il massimo successo dell’impianto.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">N.B. Durante la stagione invernale evitare di calpestare il prato bagnato e avre cura di creare le migliori condizioni per il deflusso delle acque in eccesso. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong>Bulbose</strong></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Prima dell’arrivo delle gelate e del freddo intenso bisogna terminare la messa a dimora dei bulbi a fioritura primaverile (Bucaneve, Crocus, Anemone, Giacinto, Narciso). Si consiglia di fare applicazioni con fungicidi rameici per evitare l’insorgenza di malattie fungine e marciumi dei bulbi. Utilizzare dei lumachicidi per evitare che le lumache e le limacce vadano a mangiare i bulbi trapiantati.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><strong>Rose</strong></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si finisce di mettere a dimora le nuove piantine prima dell’arrivo delle gelate.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Nella messa a dimora è meglio usare piante con la zolla perché hanno meno problemi di “crisi da trapianto”. Una volta messa a dimora la pianta coprire la zona del colletto nelle zone con inverno rigido per evitare che geli la pianta. Nei i rosai vecchi si devono eliminare i rami danneggiati e i fiori appassiti e le foglie cadute, in seguito è consigliabile bruciarli (o buttarli nella spazzatura) per evitare che diventino un luogo di propagazione di malattie funginee o un ricovero per le uova di insetti dannosi che potrebbero infestare le nostre rose nella primavera successiva.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In questo periodo si devono eseguire trattamenti con prodotti rameici per controllare lo sviluppo di cancri del legno causati da funghi (es. Coryneum).</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Trattamenti fitosanitari</span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana;">ORNAMENTALI</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Eliminare foglie secche e le parti morte che possono essere fonte di infezioni future.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Nelle piante a foglia caduca (specialmente noce, carpino, pioppo, platano, faggio, ippocastano, sofore, oleandro, rosacee, ornamentali, lauroceraso, bosso, ligustro, ecc…) intervenire con Poltiglia Bordolese alla dose di 150 gr ogni 10 lt di acqua appena finita la caduta delle foglie. Nelle piante che già manifestano marcatamente sintomi di attacchi fungini eseguire due interventi di cui il primo a metà caduta foglie.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Per cipressi e thuje contro il disseccamento degli apici e cancri ramali, eliminare le parti malate con la potatura e intervenire sui tagli con pennellature localizzate di Poltiglia Bordolese. Fare seguire un trattamento alla chioma con Sali di Rame 30 gr + i prodotti opportun. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- N.B. contemporaneamente arieggiare con lavorazioni superficiali la zona delle radici e favorire lo sgrondo delle acque.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">PESCO E PRUNUS DA FIORE</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Contro corineo e bolla intervenire con fungicidi a base di Dodina o Ziram alla dose di etichetta.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">BOSSO</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Contro gli ingiallimenti dovuti a Fitoftora intervenire con abbondanti irrorazioni alla base del tronco con con i prodotti opportuni..</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">PIANTE IN FIORITURA, RODODENDRI, AZALEE, BULBOSE</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Contro la Botrytis (Muffa grigia) intervenire irrorando il fiore e contro le Fitoftore del colletto mediante irrorazioni alla base del medesimo con i prodotti opportuni.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">RODILEGNO e insetti di legno (scolitidi)</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Individuare le zone colpite, asportare le medesime mediante la potatura. Per il rodilegno uccidere le larve all’interno delle gallerie mediante uncinamenti con un filo di ferro.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">OZIORRINCO</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Specialmente su arbusti e rampicanti i danni possono essere evidenti. Intervenirecollocando delle fasce trappola costituite di lana di vetro o tessuti simili coperti da cartone per catturare gli adulti e contemporaneamente irrorare la vegetazione con i prodotti opportuni</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Acidofile</span></span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">(azalee, rododendri, ortensie e camelie, pieris, ecc.)</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Verificare lo stato della terra in cui le piante sono a dimora e nella zona sottostante la chioma, dove sono presenti le radici: deve essere ben assestata e abbondante. Pder un controllo più attento rimuovere con delicatezza lo strato superficiale e togliere le erbe infestanti. Apportare nuovo terriccio (specifico per piante acidofile) e, dopo aver colmato anche il sottochioma, pressarlo per assicurare un assestamento uniforme.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Se non si è ancora provveduto stendere uno strato di 6-8 cm di terriccio composto da foglie secche, terra da giardino e stallatico maturo.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In caso di nevicate scuotere la neve dalla chioma per evitare accumuli il cui peso potrebbe portare a rotture.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Per irrigare utilizzare acqua non calcarea la cui temperatura sia superiore a quella esterna.(azalee, rododendri, ortensie e camelie): Predisporre dei ripari costituiti da teli di “tessuto non tessuto” o coperture plastiche per proteggere le piante da freddi intensi e da gelate. Fare anche pacciamature sottochioma con paglia e/o terriccio per riparare le radici. Vanno concimati con fertilizzanti potassici le Azalee e i Rododendri per fornire nutrimento ai boccioli che si stanno formando. Le ortensie vanno potate per favorire la successiva fioritura e é necessario somministrare prodotti a base di ferro per evitare la clorosi ferrica. Fare trattamenti con fungicidi rameici che tutelano la pianta dall&#8217;insorgenza di malattie fungine che si sviluppano nelle giornate umide.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…. NELL’ORTO</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">AFFINAMENTO DEL TERRENO </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- La pioggia ed il gelo favoriscono la sminuzzatura del terreno vangato in precedenza. In mancanza o carenza di questi fattori è bene provvedere meccanicamente all’affinamento del terreno con piccole frese o frangizolle.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Se non lo si è fatto prima della vangatura è consigliabile distribuire uniformemente materiale organico (stallatico, pollina, cornunghia, compost, ecc…) allo scopo di migliorare la struttura del terreno. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Per evitare un eccesso di umidità ricordarsi di aerare gli ortaggi coltivati sotto tunnel nelle giornate calde.</span><br />
Semine (luna calante)<br />
<span style="font-family: Verdana;">Sottovetro si può seminare lattuga da taglio, cicoria verde da taglio. All’aperto si può seminare nella prima quindicina del mese il pisello e piantare aglio, bulbi di cipolla e scalogno.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Direttamente in terra entro dicembre occorre terminare la semina della fava per avere il primo raccolto a fine aprile. Per accelerare la germinazione dei semi è consigliabile tenerli a bagno per almeno 24 ore. Il terreno di semina deve essere ben vangato e concimato almeno una settimana prima della semina. Attenzione all’atto della semina a distanziare bene i semi (50 cm tra le file e 15 cm sulla fila); interrare per circa 5 cm. Annaffiare con getto nebulizzato. Effettuare la sarchiatura all’emissione della IV foglia e rincalzare le piante quando avranno raggiunto un’altezza di 45 cm circa. Dopo la fioritura cimare gli apici dei germogli in questo modo si favorisce il rapido accrescimento dei baccelli.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">ESPERIMENTO</span><span style="font-family: Verdana;"> &#8211; Volete produrre primizie??? Per colture come meloni, zucchine, angurie, le piantine, messe a dimora, andranno coperte con piccole campane di plastica. Per realizzare ripari più pratici e meno costosi si potranno usare delle bottiglie di plastica trasparente. Basterà tagliarne il fondo interrandole per 5-10 cm e avvitare il tappo nei giorni freddi e di notte.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">….. NEL FRUTTETO</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si piantano vite, melo, pero, susino, pesco, pesco-noce, uva-spina, ribes bianco, rosso e nero, lamponi, mirtilli. Si piantano alberi e arbusti da frutto. Trattare gli alberi, gli arbusti da frutto e le viti in riposo vegetativo con oli minerali contro gli afidi, le spille e le cocciniglie.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si possono raccogliere le marze per gli innesti, proprio perché le piante sono in fase di riposo vegetativo.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">….. IN CASA </span></span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;">Piante da interno e da balcone</span></strong></p>
<p><span style="color: black;"><span style="font-family: Verdana;">La regina della casa per eccellenza è la Stella di Natale che con il suo colore rosso vivace porta una allegra nota di colore durante le cene e i pranzi delle festività natalizie. Per mantenere in buona salute questa pianta e permettere la fioritura anche negli anni successivi bisogna dedicarsi ad alcuni accorgimenti:</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Verdana;">Cimatura dei germogli sin dal mese di febbraio (quindi dopo la fioritura del primo anno) in modo tale da stimolare la pianta alla emissione di nuove branche.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">Concimazione e annaffiatura regolare avendo cura di non esporre la pianta alla luce diretta.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">In Agosto &#8211; Settembre effettuare il rinvaso (in un vaso un pò più grande)</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">Dalle 17.00 alle 8.00, nei mesi di Settembre e Ottobre si pone la pianta in ambiente buio per fornire le 15 ore di buio a temperature inferiori ai 18°C per stimolare il processo di fioritura.</span></li>
<li><span style="font-family: Verdana;">A Novembre si ripristinano le normali ore di luce e si aumenta le temperature per far si che avvenga la normale fase di fioritura.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana;">Per restare in tema natalizio si suggerisce di utilizzare i fiori recisi della Stella di natale, assieme a foglie di magnolia colorate d’oro o argento, spighe di grano, pigne e quanto altro abbiamo a disposizione nel giardino, per creare degli originali “centro tavola” e “decorazioni” per la sala da pranzo.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">• PROTEZIONE E RICOVERO VASI</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Le piante non rustiche e semirustiche (es. oleandri, limoni…) vanno poste in luogo sufficientemente illuminato che non scenda al di sotto dei 5°C. Nel caso si preveda un abbassamento della temperatura sotto questo limite è bene allestire appositi tunnel o serre di plastica e affondare i vasi in cassette piene di terriccio o torba.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;">• IRRIGAZIONE</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Diminuire progressivamente i ritmi di annaffiatura onde evitare l’inizio di processi di marciume alle radici. E’ buona norma anche in questo periodo aggiungere all’acqua di irrigazione Concime Liquido (Universale – Gerani – Piante Verdi/Acidofile) alla dose di 7 ml ogni lt di acqua.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Spruzzare ogni 10-15 giorni la chioma con acqua per idratare le foglie e ricorrere al Lucidante Fogliare per conferirgli brillantezza.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;">• CONCIMAZIONE</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Le piante fiorite quali Ciclamini, Azalee, o i sempreverdi come Ficus, Kenthia e Chamadorea vanno opportunamente concimate per sostenere la vegetazione e la fioritura. Usare concime a lenta cessione in tablet o granulare e aggiungere ogni settimana Concime Liquido nell’acqua di irrigazione.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;">• DIFESA FITOSANITARIA</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Al momento del ricovero irrorare la parte aerea della pianta con Poltiglia Bordolese alla dose di 80-100 gr. Ogni 10 lt di acqua per prevenire l’insorgere di attacchi fungini e disinfettare le ferite provocate dalle operazioni di pulizia della chioma.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Cocciniglia: questo temibile parassita può presentarsi anche in questa stagione. Nel caso intervenire con un Anticocciniglia Liquido alla dose di etichetta.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Azalee, Camelie e Rododendri: per controllare i marciumi del colletto aggiungere all’acqua di irrigazione Fosetil Alluminio o Propamocarb alla dose di etichetta. Camelie e Rododendri sono inoltre molto sensibili alla muffa grigia (Botrytis cinerea) evitare perciò prolungate bagnature alla chioma, arieggiare gli ambienti che le ospitano e trattare con Iprodione o Procimidone alla dose di 25 ml ogni 10 lt di acqua.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">- Crisantemi: contro la ruggine bianca e bruna intervenire ogni 12 giorni con Miclobutanil o Triadimenol. </span></p>
<p><strong><span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">LE PIANTE GRASSE</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;">Sono da mantenere in luoghi luminosi e con temperature di circa 18°C, avendo l’accortezza di non annaffiare in modo continuo e abbondante per non creare marciumi che danneggiano la vitalità della pianta. In questo periodo si possono eseguire trattamenti contro i ragnetti e cocciniglie. Vanno concimate regolarmente con fertilizzanti specifici.</span></span></p>
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		<title>Calendario delle semine di novembre</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 17:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Carote Fave Lattughe Piselli Ravanelli Spinaci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="ravanelli" src="http://www.alimentipedia.it/Verdura/Foto_verdura/Foto_ravanelliL.jpg" alt="" width="186" height="202" />Carote<br />
Fave<br />
Lattughe<br />
Piselli<br />
Ravanelli<br />
Spinaci</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Orto e giardino a novembre</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 17:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[I LAVORI DI NOVEMBRE Con una metafora poetica, negli antichi calendari lunari giapponesi, la nona lunazione veniva comunemente denominata &#8220;la lunazione delle braccia tese&#8221; per la forma assunta dai rami degli alberi oramai spogli di foglie. In molte regioni NOVEMBRE è già sinonimo di inverno in altre si godono ancora giornate tiepide della prima estate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Meccanico.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-14" title="Meccanico" src="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Meccanico-235x300.jpg" alt="Meccanico" width="235" height="300" /></a></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">I LAVORI DI NOVEMBRE </span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Con una metafora poetica, negli antichi calendari lunari giapponesi, la nona lunazione veniva comunemente denominata &#8220;la lunazione delle braccia tese&#8221; per la forma assunta dai rami degli alberi oramai spogli di foglie.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In molte regioni NOVEMBRE è già sinonimo di inverno in altre si godono ancora giornate tiepide della prima estate. Il maltempo percorre il nostro Paese e la prima preoccupazione è quella di preparare le nostre amate piante a uscire indenni dalla stagione fredda.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">IN GIARDINO…..</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Le piante del giardino che non possono essere spostate per affrontare i freddi e le gelate invernali richiedono protezioni adeguate. In alcuni casi può essere sufficiente stendere uno strato di foglie, di paglia e anche semplici cartoni, mentre se i venti sono intensi, con frequenti brinate, le piante devono essere protette avvolgendole con materiale plastico.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Leghiamo le ramificazioni delle piante a portamento piramidale</span><span style="font-family: Verdana;">o conico e i cespugli a crescita espansa</span><span style="font-family: Verdana;">e di tutti gli alberi e gli arbusti che potrebbero essere danneggiati dal peso della neve. Possiamo proteggere le piante di piccole dimensioni dal carico nevoso con dei cilindri di rete o delle tettoie formate da pannelli di compensato.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Se abbiamo delle specie particolarmente sensibili al freddo è consigliabile predisporre ulteriori protezioni:circondiamo le piante con una rete di filo di ferro e con del telo di juta, riempiendo lo spazio rimanente con delle fronde di felci o della paglia. In alternativa possiamo utilizzare un doppio strato di giornali, delle stuoie o del “velo da sposa”, che ha il vantaggio di consentire la traspirazione facendo passare la luce e una piccola quantità di aria.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Ricordarsi di non eseguire alcuna copertura sulle perenni che temono l’umidità, come ad es. i<em>Sedum</em>, che potrebbero facilmente andare incontro a marciumi.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Cimature e potature (luna calante)</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Potare gli arbusti a fioritura primaverile e quelli sempreverdi e le siepi in generale per stimolare l&#8217;emissione di nuova vegetazione. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Trapianti (luna crescente)</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Trapiantare le erbacee biennali e i cespi rizomatosi dei gigli.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Sino a quando il terreno non gela possiamo trapiantare le annuali seminate in estate. </span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Messa a dimora</span></span></strong><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;"><em>Garofani, Margheritine, Viole del pensiero, Piselli odorosi, Papaveri autunnali, Ranuncoli.</em></span></span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;"><em>Si possono piantare anche le eriche</em></span></span><span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">: è il momento per progettarne l’inserimento scegliendo tra le varie specie.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">E’ possibile mettere a dimora le piante di </span><span style="font-family: Verdana;"><em>Brassica oleracea </em></span><span style="font-family: Verdana;">(cavoli ornamentali) coltivate come annuali e caratterizzate da foglie variamente colorate che tendono ad assumere delle tinte vivaci quando la temperatura scende al di sotto di 10°C. Richiedono un terreno fertile e ben drenato e una posizione in pieno sole. A novembre mettiamo a dimora sia le piante acquistate nei vivai sia eventuali piante seminate in primavera e già completamente sviluppate.</span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Proteggete dal vento i rampicanti e i nuovi alberelli assicurandoli con fettucce larghe ai loro sostegni. </span></span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Coprite con tessuto-non-tessuto (velo da sposa) le perenni di recente impianto che hanno radici ancor troppo deboli per assorbire acqua dal terreno: la protezione ridurrà il tasso di traspirazione e manterrà una giusta umidità.</span></span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Nelle zone a clima mite si potrà (fino a dicembre) impiantare il gelsomino mentre nelle zone a clima più rigido occorrerà attendere febbraio-marzo.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Esistono specie semi-rustiche, quali ad esempio </span><span style="font-family: Verdana;"><strong><em>Jasminum officinale </em></strong></span><span style="font-family: Verdana;">e </span><span style="font-family: Verdana;"><strong><em>J. nudiflorum</em></strong></span><span style="font-family: Verdana;">, che possono </span><span style="font-family: Verdana;">tollerare anche temperature di pochi gradi sotto lo zero. Al momento dell’impianto è opportuno considerare che i gelsomini prediligono generalmente terreni fertili e ben drenati e posizioni in pieno sole o leggermente ombreggiate. Le piante allevate in piena terra tendono a crescere più rigogliose e a offrire fioriture più ricche di quelle coltivate in contenitore. Queste ultime hanno bisogno di qualche cura aggiuntiva, come l’apporto di regolari irrigazioni in primavera-estate con aggiunta di fertilizzanti liquidi con basso tenore in azoto, una o due volte al mese in funzione delle dosi utilizzate e dello stato delle piante</span><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;">.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">E’ il mese più indicato per piantare gli ellebori. Si consiglia di metterli a dimora in terreno umido, pesante e ben drenato, e in una posizione ombreggiata e riparata dai venti. Una delle specie più conosciute è l’<em>Helleborus niger, </em>anche noto come Rosa di Natale, che fiorisce da dicembre a marzo con fiori bianchi o sfumati di rosa. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">E’ importante sapere che tutte le parti di queste piante sono velenose e la linfa può causare irritazioni. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Tappeti erbosi</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Eseguire l&#8217;ultimo sfalcio, lasciando sul posto l&#8217;erba tagliata.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Rastrellare il prato per eliminare le foglie secche e i residui di falciatura ed effettuare la foratura per favorire l&#8217;arieggiamento.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Chi pensa di porre mano ad un nuovo prato nella prossima primavera dovrà iniziare la preparazione del terreno con lavorazioni profonde ed eventuali correzioni delle caratteristiche fisiche con l’aggiunta di terriccio di buona qualità e ricco di sostanza organica.</span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">E’ molto importante non calpestare il prato in presenza di brina, ghiaccio o neve, in quanto la pressione esercitata potrebbe provocare la rottura degli steli. </span></span><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Fate un ultimo controllo all’impianto di irrigazionee verificate che i tubi siano completamente vuoti e che il collegamento dell’acqua sia chiuso. </span></span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Bulbose</span></span></strong><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Proseguire nella piantagione dei bulbi <em>, bulbi di Crocus, Giacinti, Bucaneve</em>&#8230;ed ogni altra<strong>pianta bulbosa</strong> a <strong>fioritura primaverile</strong>(arum italicum, geranio tuberoso, calla, ciclamino, oxalis, bucaneve, allium, giglio bianco, fresia, frittillaria, anemoni, scilla, muscari, chionodoxa, ixia, crocus, colvilli, ranucoli, iris, narcisi, giacinti, amarilli, tulipani, ecc.).</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Fino al mese di dicembre, se non piove, occorre annaffiare due volte alla settimana affinché i bulbi non secchino troppo e deperiscano nel terreno. Interrompere, poi, le annaffiature per tutto l’inverno riprendendo allo spuntare delle prime foglioline (ma soltanto se il tempo è siccitoso). Non bagnare mai le foglie.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Ritirare i tuberi di dalia, i corni di gladiolo e i rizomi di canna indica esauriti e riporli in ambiente ben riparato.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"> </span></p>
<div id="post_message_959161"><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Acidofile</span></span></strong><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Proteggete le radici delle acidofile (azalee, camelie, eriche, pieris, rododendri, ecc.) con uno strato di terriccio torboso acido addizionato con del solfato di ferro, e concimate tutte le altre essenze con del letame maturo. </span></span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Rose</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Mettere a dimora all&#8217;aperto i nuovi rosai a radice nuda.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Scavare buche di 60&#215;60 cm e stendere uno strato di qualche centimetro di concime organico (letame maturo o stallatico) coprendo con terriccio in modo che le radici delle piante non siano a contatto con il concime. Al momento dell’impianto, qualora il terreno fosse troppo compatto correggerlo con l’aggiunta di torba e sabbia; in caso contrario, correggere con terriccio universale e torba. Può essere utile spargere sul fondo uno strato di calce in polvere per disinfettare il terreno.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Lasciar passare almeno venti giorni tra la preparazione delle buche e l’impianto.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Se si deve piantare un rosaio ad alberello, prima di procedere, è utile ricordare di collocare nella buca un palo tutore al quale andrà fissata la pianta.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Ricordare di non </span><span style="font-family: Verdana;">piantare rose sullo stesso terreno che ne ha ospitate altre in precedenza perché potrebbero acquisirne le malattie.<br />
Se proprio non si può evitare sostituire il terriccio per una profondità di almeno 60 cm.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…. NELL’ORTO</span></span></strong><br />
<span style="color: windowtext;"><span style="font-family: Verdana;">Si <strong>raccolgono</strong> <em>Bietole, Cardi, Carote, Cavolini di Bruxelles, Cavolfiori, Cavoli verza, Cicorie, Finocchi, Lattughe, Porri, Prezzemolo, Rapanelli, Sedano e Spinaci.</em><br />
Si seminano: <em>Cicorie, Fave, Spinaci, Piselli.</em> Si piantano i bulbi dell&#8217;<em>Aglio:</em></span></span><span style="font-family: Verdana;">scegliere da un bulbo gli spicchi migliori ed interrarli verticalmente in un suolo ben drenato e povero di azoto. Piantare gli spicchi a circa 15 cm. di distanza tra di loro e ad una profondità pari al doppio della loro lunghezza. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si piantano a dimora anche gli stoloni <em>Fragole</em> che poi dovranno essere ben protetti.</span><br />
Seminare i piselli, rincalzare i carciofi per proteggerli dal gelo, accumulando una montagnola di terra attorno ad ogni cespo.<span style="font-family: Verdana;"><br />
La stessa operazione sarà utile per imbianchire sedani, indivia riccia e cardi.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Riparare con opportuna pacciamatura con foglie secche e paglia (nelle regioni più fredde) gli ortaggi invernali: porri, tutte le tipologie di cavolo, indivie ,radicchio, aglio, cipolle, ecc.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Va eliminato ogni residuo degli ortaggi estivi (pomodori, zucchini, ecc.) che hanno esaurito il loro ciclo. E’ opportuno per i terreni pesanti eseguire una prima lavorazione e concimazione con letame per prepararlo alle future coltivazioni.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">….. NEL FRUTTETO</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si <strong>raccolgono</strong> gli ultimi frutti&#8230;<em>Kaki, Mele Renette del Canada, Uve</em> tardive da vino e da tavola. Per la vite bisogna procedere con il taglio dei tralci.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Va ricordato che i kaki non sono commestibili subito dopo la raccolta, in quanto contengono sostanze tanniche e astringenti, ma necessitano di un periodo di “ammezzimento” in un luogo fresco. Questo processo di maturazione può essere accelerato dalla vicinanza di mele mature. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Solo alla prima caduta delle foglie, per permettere alle piante di riassorbire parte delle sostanze in esse contenute, iniziare a potare: al nord cominciando dalle piante più resistenti al gelo (melo, pero) mentre a fine inverno si poteranno le specie più sensibili (albicocco, pesco, Kiwi, olivo, ecc.); sempre dopo la caduta delle foglie iniziare i trattamenti per combattere le principali malattie fungine (bolla, corineo, ticchiolatura, monilia, ruggine e cancri).</span>(proseguire con l&#8217;irrorazione di poltiglia bordolese, a scopo preventivo contro le malattie fungine, iniziare le potature.)<br />
Si piantano gli alberi da frutto e gli arbusti di piccoli frutti.<br />
<span style="font-family: Verdana;"><br />
Controllare lo stato di conservazione della frutta immagazzinata, asportando quella che risulti danneggiata.</span><br />
Si può cominciare a distribuire concimi organici (letame o compost) per migliorare la struttura di terreni “difficili (argillosi, sabbiosi, ecc.). Ai terreni sabbiosi sarà utile apportare fertilizzanti ricchi di potassio e fosforo che penetrano lentamente nel terreno e, quindi, si gioveranno delle piogge invernali come veicolo di penetrazione.<br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…..SU BALCONI E TERRAZZI</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><strong>Terrazzi e balconi sono i luoghi ideali per i ciclamini</strong></span><span style="font-family: Verdana;">; queste piante infatti richiedono un luogo fresco per vegetare al meglio e produrre fiori in continuazione. La temperatura più adatta, per una pianta in fiore, è di circa 12-15 C°; molto importante anche la luce che deve essere abbondante, ma non diretta (non dimentichiamoci che i ciclamini in natura sono piante del sottobosco).<br />
Un’altra operazione importante e il mantenimento del substrato leggermente umido; le irrigazioni migliori sono quelle effettuate dal basso, inserendo l’acqua nel sottovaso in quantità sufficiente affinché le piante l’assorbano totalmente. L’eccessiva umidità provoca facilmente marciumi alle radici e le irrigazioni dall’alto non sono molto gradite dal tubero posto appena sotto il livello del terriccio.</span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…..E IN CASA</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Altra cosa da tenere presente, è che il riscaldamento rende più secca l’aria degli ambienti chiusi, quindi posizionare qualche umidificatore sul termosifone giovando alla vostra salute e a quella delle piante. Non abbondare le annaffiature ed eliminare le concimazioni, poiché con scarsa luminosità le piante attraversano un periodo di riposo, sviluppandosi lentamente.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In particolare è</span><span style="font-family: Verdana;"> importante ricordare che alcune piante, come <em>Adiantum</em>, <em>Begonia</em>, <em>Calathea</em>, <em>Cissus</em>, <em>Coleus</em>, <em>Ficus</em>, <em>Monstera</em>, ecc., richiedono un terriccio umido anche nei mesi freddi; la somministrazione di acqua deve invece essere ridotta nel caso di <em>idistra</em>, <em>Peperomia</em>, <em>Pilea</em>, ecc. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Collocare le succulente in una posizione soleggiata e riparata dal freddo, e interrompere totalmente le annaffiature fino a quando, in primavera, si noterà la comparsa di nuovi germogli, spine o foglie. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Sospendere le fertilizzazioni di quasi tutte le piante, ad eccezione del ciclamino, prossimo alla fioritura, e delle essenze tropicali di grandi dimensioni (<em>Dieffenbachia</em>, <em>Ficus</em>, <em>Philodendron</em>, ecc.) per le quali continua ad essere necessaria la somministrazione di concime ogni 15 giorni. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si trovano ancora nei vivai le piantine di </span><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong><strong>Solanum pseudocapsicum</strong></strong><strong><strong>le cui bacche verdi cominciano a cambiare </strong></strong></span><span style="font-family: Verdana;">a partire da novembre e diventano gialle prima di prendere il colore definitivo, arancio vivo. Se il terrazzo è abbastanza fresco le bacche si colorano più lentamente.</span><span style="font-family: Verdana;">Se volete che i frutti durino a lungo, tenete le piante in un ambiente fresco (le temperature ottimali sono comprese tra i 10 e i 16°C) e bagnate abbondantemente evitando però che l’acqua ristagni nei sottovasi.</span></div>
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		<title>Calendario delle semine di ottobre</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 17:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Carote Fave Lattughe Piselli Ravanelli Spinaci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="spinaci" src="http://www.elfobruno.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/ElfoBruno/spinaci.jpg" alt="" width="266" height="214" />Carote<br />
Fave<br />
Lattughe<br />
Piselli<br />
Ravanelli<br />
Spinaci</p>
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		<title>Orto e giardino a ottobre</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 17:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il maltempo è alle porte, arrivano le prime nebbie e quella poetica ma micidiale brina che caratterizza le serene notti dell’autunno avanzato, ed occorre cominciare a proteggere le nostre piante distribuendo al piede del materiale pacciamante che le protegga dai rigori invernali, favorisca la formazione di humus e limiti il proliferare delle infestanti. Altre andranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Soffiatore-rifatto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-18" title="Soffiatore" src="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Soffiatore-rifatto-268x300.jpg" alt="Soffiatore" width="268" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il maltempo è alle porte, arrivano le prime nebbie e quella poetica ma micidiale brina che caratterizza le serene notti dell’autunno avanzato, ed occorre cominciare a proteggere le nostre piante distribuendo al piede del materiale pacciamante che le protegga dai rigori invernali, favorisca la formazione di humus e limiti il proliferare delle infestanti. Altre andranno riparate in serra o in luoghi riparati ed altre ancora si mostreranno in inverno ammantate di TNT. E……..</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Cimature e potature (luna calante)</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Potature di contenimento ed allevamento per le Bouganvillee</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Propagazione (luna crescente)</span></span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Talee</span></span></strong><strong><span style="font-family: Verdana;">. </span></strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Talee semilegnose di Abelia ottenute da rami dell’anno già significate e prelevate con tallone (un pezzetto del legno “genitore” in modo che la talea abbia un solido appoggio. Le talee debbono trascorrere l’inverno in ambiente protetto da gelate ed il terriccio deve essere costantemente inumidito.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Talee di legno maturo</span></span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">di Buddleia Davidii, Ligustrum, Weigela, Lonicera.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Talee di un anno anche di di Anaucuba, Bougainvillea, Camelia, Forsythia e Spirea.</span></span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Propaggine.</span></span></strong><br />
<span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;"><em>Riprodurre per propaggine Cotoneaster. Forsythia, Lonice e Gelsomino.</em></span></span><br />
<span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Verdana;">Divisione delle perenni </span></strong><span style="font-family: Verdana;">(alisso, coreosside, veronica, stachys, ecc.)<strong>.</strong></span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">E’ il momento adatto per dividere gli esemplari piantati in giardino (è consigliabile farlo ogni 3-4 anni). Infilare una forca nel terreno per sollevare la pianta facendo attenzione a non danneggiare le radici e separare con le mani dividendo in più porzioni dotate tutte di radici. Prima di reimpiantarle eliminare le radici più vecchie o in cattivo stato. E’ necessario ridurre la parte aerea della pianta.</span></span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Propapagazione gamica (Semine)</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">In semenzaio: agerato, calendula, Alyssum maritimum, calceolaria, Centaurea cyanus, calendula, ciclamini, Cineraria ibrida, Dianthus barbatus, gerbera, Malcomia maritima, myosotis, pratoline, piselli odorosi, primule, reseda, Viola cornuta, Viola tricolor.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">A dimora all&#8217;aperto le biennali da fiore (Althea rosea, bocche di leone, campanule, digitalis, garofano dei poeti, margheritine, nontiscordardimé, primula, violacciocca, viola del pensiero, ecc.). </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Seminare le bacche raccolte in torba e sabbia di fiume sempre umida in un posto protetto del giardino: Berberis thumbergii, Crataegus levigata (Biancospino), Sorbus, Rubus (lampone) e Arbutus unedo (Corbezzolo)</span></span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Trapianti (luna crescente)</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Ottobre è mese di ottimi trapianti, nel senso che tutte o quasi le erbacee perenni possono ancora essere trapiantate, spesso ottenendo risultati migliori che in primavera. Arriveranno infatti alla bella stagione con le radici pronte a pompare nuova linfa fin dai primi giorni di sole, anche se il terreno si presenterà umido e difficile da lavorare. Per gli ellebori il vantaggio è ancora più evidente, essendo piante che non si fermano con la bassa temperatura ma anzi, danno il meglio dei loro fiori proprio in febbraio. Trapiantati in ottobre riescono quindi ad affondare le radici nel fresco humus e preparano fin d’ora le gemme a fiore per il prossimo anno.</span></span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Messa a dimora</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Piantare piante vivaci a fioritura anticipata come Gaillardia, Gazania, lupino, Delphinium, Coreopsis e Armeria.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Interrare Basiche (cavoli ornamentali) e viole di tutte le specie (mammole, cornute, ecc..)</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Tappeti erbosi</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Il calore dell’estate, qualche mancanza nell’irrigazione o un periodo troppo siccitoso (o troppo umido), possono aver arrecato danni al tappeto erboso e, se non presi in tempo, si potrebbero ripercuotere dopo l’inverno rendendo inutile tanta fatica.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Occorre, pertanto, sfalciare regolando l’altezza delle lame del tosaerba ad un’altezza intermedia. Ricordare che un’altezza eccessiva dell’erba può provocare in inverno l’asfissia delle radici. Si provvederà anche ad arieggiare usando un rastrello con denti a lama per togliere il feltro formatosi e si concimerà, quindi, utilizzando concime granulare specifico effettuando due passate perpendicolari fra di loro per ricoprire tutta la superficie.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Qualora si fosse formato del muschio usare concimi ad azione antimuschio che contengono alte percentuali di ferro, un elemento tossico per questo tipo di Bryophita. Operare di sera o di mattina e irrigare copiosamente. Dopo un paio di giorni il muschio muore e occorrerà eliminare i residui ingialliti rastrellando. Dopo una quindicina riseminare le zone trattate.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Bulbose</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Proseguire nella piantagione dei bulbi a fioritura primaverile (arum italicum, geranio tuberoso, calla, ciclamino, oxalis, bucaneve, allium, giglio bianco, fresia, frittillaria, anemoni, scilla, muscari, chionodoxa, ixia, crocus, colvilli, ranucoli, iris, narcisi, giacinti, amarilli, tulipani, ecc.) evitando di interrare i nuovi bulbi dove abbiano appena vegetato dalie e canne indiche perché queste due piante sfruttano troppo il terreno.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Fino al mese di dicembre, se non piove, occorre annaffiare due volte alla settimana affinché i bulbi non secchino troppo e deperiscano nel terreno. Interrompere, poi, le annaffiature per tutto l’inverno riprendendo allo spuntare delle prime foglioline (ma soltanto se il tempo è siccitoso). Non bagnare mai le foglie.</span></span><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Rose</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Per favorire le nuove fioriture delle rose rifiorenti, sin quasi ai primi geli, occorre dedicare ai nostri rosai alcune attenzioni. Eliminare i secchioni che si sono sviluppati alla base della pianta, sotto al punto d’innesto; smuovere il terriccio ed eliminare le erbe infestanti e distribuire fertilizzante granulare specifico per rosai; eliminare i fiori appassiti recidendo le infiorescenze con alcuni centimetri di gambo; continuare ad irrigare soprattutto in caso di siccità.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Se non lo si è fatto alla fine di settembre, cominciare a preparare le buche che, dalla fine di questo mese ai primi geli, andranno ad ospitare i nuovi rosai. Scavare buche di 60&#215;60 cm e stendere uno strato di qualche centimetro di concime organico (letame maturo o stallatico) coprendo con terriccio in modo che le radici delle piante non siano a contatto con il concime. Al momento dell’impianto, qualora il terreno fosse troppo compatto correggerlo con l’aggiunta di torba e sabbia; in caso contrario, correggere con terriccio universale e torba. Può essere utile spargere sul fondo uno strato di calce in polvere per disinfettare il terreno.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Lasciar passare almeno venti giorni tra la preparazione delle buche e l’impianto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Acidofile</span></span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">In questo periodo, per Ortensie e Camelie, ancora in fioritura, sono da continuare le concimazioni con formulati specifici a reazione fisiologicamente acida, al fine di mantenere costanti i colori e i profumi che ci possono offrire. Si consiglia di recuperare dalle camelie sfiorite i semi da utilizzarsi per tentare di riprodurre la pianta. Annaffiare Azalea e Rododendro solo se ne manifestano la necessità.</span></span></span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…. NELL’ORTO</span></span></strong><strong><span style="font-family: Verdana;">(da <a rel="nofollow" href="http://www.lifegate.it/" target="_blank"><span style="color: black;">www.lifegate.it</span></a>)</span></strong><br />
<span style="font-size: small;">Semine (luna calante)</span><br />
<span style="font-size: small;">A dimora all&#8217;aperto: fagiolo, fava, lattuga da taglio, lattuga da cogliere, pisello, spinacio, valerianella</span><br />
<span style="font-size: small;">In semenzaio protetto: cicorie da taglio, cipolle invernali, lattughe da taglio, lattughe a cappuccio, porri.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Semine (luna crescente)</span><br />
<span style="font-size: small;">A dimora all&#8217;aperto: ravanello e cerfoglio.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Trapianti (luna crescente)</span><br />
<span style="font-size: small;">All&#8217;aperto: aglio, cipolla</span><br />
<span style="font-size: small;">Aromatiche (luna calante)</span><br />
<span style="font-size: small;">Prelevare e interrare le talee o gli stoloni di: lavanda, maggiorana, menta, rosmarino, salvia, timo. Moltiplicare per divisione dei ceppi: erba cipollina, estragone, origano, melissa. Mettere a dimora le talee radicate o le piantine di issopo e salvia.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Lavori (luna calante)</span><br />
<span style="font-size: small;">Distribuire letame o compost nelle aiuole destinate ad ospitare le nuove semine e trapianti. Sistemare le asparagiaie. Installare le protezioni per prolungare il raccolto di: basilico, cardo, insalate, melanzane, pomodori, peperoni, prezzemolo, sedano e zucchini. Rincalzare i porri.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">….. NEL FRUTTETO</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Nel <em>frutteto</em>, fare gli innesti a gemma sui peschi e distruggere, con irrorazioni adatte, i nidi delle formiche e degli altri insetti.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Eseguire il trattamento invernale antiparassitario e anticrittogamico su piante da frutto e spoglianti in genere. Raccogliere mele e pere invernali, mele cotogne, castagne, fichi, cachi, lamponi, noci e verso la fine del mese raccogliere l&#8217;actinidia, asportando i peduncoli dai frutti. Conservare mele e pere tardive in locale asciutto su stuoie o tavole. Rastrellate ricci e foglie sotto le piante di castagno e, se sono bene asciutte, accumulare le castagne ancora dentro i ricci in un locale freddo: si conserveranno a lungo. Subito dopo la caduta delle foglie delle piante da frutto, provvedere al trattamento contro la &#8220;bolla&#8221; e la vaiolatura, contro la formica &#8220;argentina&#8221; e contro l&#8217;occhio di pavone dell&#8217;ulivo. Sul pesco e sulle drupacee in genere, alla caduta delle foglie, effettuare il trattamento contro la bolla, il carines e il cancro. Concimare le piante fruttifere.</span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">E&#8217; tempo di vendemmia e di semina. Nella <em>vigna</em>, ricordare che l&#8217;uva va raccolta a giusta maturazione; a volte bastano due o tre giorni per compromettere tutto. La vendemmia va fatta nelle ore in cui le viti e le uve sono asciutte; nei paesi meridionali è bene, invece, vendemmiare con temperatura bassa e con uve bagnate, per ottenere una fermentazione ritardata. Accertarsi che l&#8217;uva abbia raggiunto il massimo grado di zucchero e dare quindi corso alla raccolta con tranquillità. Vendemmiare badando di tenere divisa l’uva guasta; ultimare i lavori per i nuovi impianti. Terminata la vendemmia, si deve avere cura di rincalzare i filari per proteggere le radici della vite dai prossimi freddi, dopo aver somministrato letame ben maturo, che va sotterrato a una profondità di circa 20 cm, piuttosto lontano dal ceppo della vite.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">…..E IN CASA</span></span></strong><br />
<strong><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Piante da appartamento</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: small;">Con maggio è anche questo il momento ideale per realizzare talee in acqua di Coleus una pianta davvero perfetta per arredare gli interni soprattutto per i suoi colori che vanno dal giallo al porpora, dal marrone al verde fino al rosso scarlatto. Si prelevano talee di circa 15 cm tagliando sotto ad un nodo ed eliminando tutte le foglie basali. Ricoprire l’apertura di un barattolo di vetro, riempito fino a metà d’acqua,con un foglio di carta argentata legandolo intorno all’imboccatura. Praticare 4-5 fori ed infilarvi altrettante talee controllando nel tempo che i gambi siano sempre coperti dall’acqua. In circa 4-5 settimane spunteranno le nuove radici.</span></span></p>
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		<title>Calendario delle semine di settembre</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Cime di rapa Carote Cipolla Indivie Lattughe Prezzemolo Piselli Rapa Ravanelli Scarola Spinaci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="cipolla" src="http://www.dargenio.org/wp-content/uploads/2007/02/cipolla.jpg" alt="" width="231" height="238" />Cime di rapa<br />
Carote<br />
Cipolla<br />
Indivie<br />
Lattughe<br />
Prezzemolo<br />
Piselli<br />
Rapa<br />
Ravanelli<br />
Scarola<br />
Spinaci</p>
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		<title>Orto e giardino a settembre</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 17:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.astigarden.it/orto-e-giardino-a-settembre</guid>
		<description><![CDATA[I vecchi giardinieri giapponesi erano soliti affermare che in settembre la natura &#8220;dona agli uomini tutto ciò che le rimane della buona stagione, prima di cadere nel sonno dell&#8217;autunno&#8221;. Si tratta infatti di un periodo molto ricco di frutti, sia spontanei, sia coltivati. La fine dell’estate rappresenta uno di quei momenti nei quali si fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Tritura-rami-rifatto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-23" title="Tritura-rami" src="http://www.astigarden.it/wp-content/uploads/2010/04/Tritura-rami-rifatto-214x300.jpg" alt="Tritura rami" width="214" height="300" /></a></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">I vecchi giardinieri giapponesi erano soliti affermare che in settembre la natura<em> &#8220;dona agli uomini tutto ciò che le rimane della buona stagione, prima di cadere nel sonno dell&#8217;autunno&#8221;. </em>Si tratta infatti di un periodo molto ricco di frutti, sia spontanei, sia coltivati.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">La fine dell’estate rappresenta uno di quei momenti nei quali si fa il punto della situazione e ciò è valido anche per il nostro giardino sia per rimediare agli effetti del caldo estivo, sia per prepararlo ai rigori invernali e, perché no, per prolungare le fioriture e prepararne di nuove. </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">La riduzione delle ore di luce ed il conseguente ritorno a temperature non troppo calde riportano, infatti, le piante ad una ripresa delle attività vegetative.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Occorre, per prima cosa, provvedere a smuovere il terreno compattatosi durante l’estate per favorire l’arieggiamento e facilitare lo sviluppo radicale di vecchi e nuovi impianti. E poi…………..</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Cimature e potature (luna calante)</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Potare i sempreverdi mantenuti in forme obbligate (Buxus sempervirens, Chamaecyparis lawsoniana, Cupressocyparis leylandii, Euonimus japonicus, Ligustrum ovalifolium e Lonicera nitida, ecc.). Spuntare gli arbusti sfioriti per eliminare i rami appassiti e svecchiare la chioma.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Eliminare i boccioli laterali dai crisantemi e quelli in soprannumero dalla dalia.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Occorre anche eliminare i fusti delle lavande che hanno portato fiori e cimare tutto il cespuglio in vista dei rigori invernali. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Propagazione (luna crescente)</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Preparare le talee di rosa (legno di due anni), Forsitzia (legno di un anno) e di Aucuba, Erica, Edera, Lauro, Ortensia, Lillà, Ligustro, gerani e garofani.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Per aumentare la possibilità di radicazione si potrà usare dell’ormone radicante sia in polvere che liquido seguendo le istruzioni riportate sulla confezione del prodotto. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Diradare e dividere i cespi</span></strong><span style="font-family: Verdana;"> dalle erbacee perenni.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Alcune piante possono essere riprodotte con successo per divisione. A fine mese estrarre l’intera pianta di Bergenie, Iperico, Vinca, Peonie erbacee, suddividerla in porzioni ciascuna recante una porzione di radici ed interrare nuovamente le nuove piantine ricavate. </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Propapagazione gamica (Semine)</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">All&#8217;aperto si possono seminare: agerato, aubrezia, bocca di leone, campanula dei Carpazi, ciclamino, cineraria marittima, elicriso semprevivo, fiordaliso, garofano dei fioristi, gazania, geranio, gissofila paniculata, godezia, lupino, nemesia, lupino, pisello odoroso, statice, vedovella-scabiosa, viola del pensiero, violaciocca quarantina, violaciocca matthiola, viola mammola.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In questo periodo è possibile seminare in serra le piante annuali che si trapianteranno in vaso in primavera. Procurarsi semi di </span><span style="font-family: Verdana;">alisso, bocca di leone, centaurea, godezia, margheritina, non ti scordar di me, violaciocca, viola del pensiero, ecc.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Inoltre, alcuni tipi di portainnesti possono essere seminati per poi fiorire in primavera;</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">l´ideale sarebbe farlo nella bordura di una serra. Possono essere usati come esposizione floreale o per fare delle talee nelle serre.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman';">Si consiglia di portare a termine la raccolta dei semidelle piante che hanno concluso la fioritura (<em>Hosta, Lupinus</em>,<em>Nepeta</em>, ecc.) prima che le piogge autunnali ne alterino la germinabilità. Se decidete di provare a moltiplicare le vostre erbacee perenni con questo metodo, ricordate che non sempre dal seme nascono delle piante con gli stessi caratteri della pianta madre</span><span style="font-family: Verdana;">. </span><span style="font-family: 'Times New Roman';">(tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;"><strong>Mario Vietti – </strong></span><span style="font-family: Arial;"><strong>TURIN GARDEN</strong></span><span style="font-family: 'Times New Roman';">)</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Va ricordato che alcune sementi sono fertili per breve tempo, mentre altre possono essere conservate intatte per anni. I semi che si conserveranno per la prossima primavera andrebbero prelevati a maturazione completa, appena prima che la pianta li espella e conservati in luogo asciutto.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Trapianti (luna crescente)</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Altea rosea, anemone, bucaneve, campanula, chionodoxa, crocco, digitalis, garofano dei poeti, giacinti, leucojum, muscari, narciso, nontiscordardimé, primula, scilla, tulipano, violaciocca.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Settembre è il mese ideale per trapiantare alberi sempreverdi di grandi dimensioni.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Messa a dimora</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">A dimora in piena terra: alisso marittimo, altea rosea, calendula, campanula, convolvolo, digitalis, garofano dei poeti, iberis, nontiscordardimé, papavero, primula, pisello odoroso.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Proseguire con la messa a dimora di alberi e arbusti sempreverdi. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Scegliere un luogo del vostro giardino sufficientemente luminoso e corrispondente alle esigenze delle essenze da mettere a dimora, vangare profondamente e incorporare letame maturo. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Ricordare che la profondità dello scavo deve essere tale che “il colletto” della pianta (il punto dal quale si dipartono, in direzioni opposte, il fusto e le radici) rimanga appena al di fuori del terreno. (tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti –</span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong><span style="font-family: Verdana;">Protezione da fitopatologie o infestazioni</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Eseguire i trattamenti insetticidi per controllare gli attacchi di &#8220;afidi&#8221;, &#8220;metcalfa&#8221;, &#8220;psille&#8221;, mentre con i trattamenti fungicidi si combatte prevalentemente l’oidio. Per le conifere bisogna fare particolare attenzione alla “processionaria” che, se si diffonde, può portare ad una rapida morte della pianta. Per le altre piante si deve controllare anche la diffusione di “insetti rodilegno” che possono danneggiare la pianta scavando gallerie nei rami e nel tronco</span><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Tappeti erbosi</span></strong><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Grazie all’abbassamento delle temperature e al clima più umido l’erba riprende nuovo vigore e cresce con maggiore velocità: tosare ogni 7-14 giorni e abbassare l’altezza del taglio per consentire alle graminacee stolonifere di espandersi meglio. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">L’aumento della rugiada notturna consente di ridurre il numero delle annaffiature fino ad eliminarle completamente con la stagione piovosa. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Distribuire uniformemente un concime a lenta cessione ed irrigare abbondantemente per favorirne l’assorbimento. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Se il calpestio e le ripetute irrigazioni estive hanno causato un compattamento, può essere utile aerare il terreno con un arieggiatore oppure, se la superficie è limitata, con una bucatrice manuale. In questo modo si favorisce la penetrazione di aria e acqua e, di conseguenza, degli elementi nutritivi. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Se l’arieggiamento non è sufficiente si può ricorrere alla “carotatura”, operazione da eseguire con una bucatrice a motore che asporta dei cilindretti (“carote”) di terra alti 5-10 cm. Raccogliere le “carote” con il rastrello e distribuire della sabbia mescolata a semente in modo da riempire i buchi rimasti. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Si può, inoltre, intervenire contro le infestanti a foglia largadistribuendo un diserbante selettivo efficace solo sulle dicotiledoni e non sulle graminacee. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Prevenire lo sviluppo di malattie fungine irrorando un prodotto fungicida polivalente a cui si può associare, se occorre, un insetticida o un acaricida. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Settembre è il mese più adatto per la semina dei nuovi pratie per la rigenerazione di quelli rovinati. Il tappeto erboso seminato in questo mese avrà, infatti, il tempo necessario per rinvigorirsi e diventare ben fitto, ostacolando così la crescita delle erbe infestanti che, nella maggior parte dei casi, nasceranno ad aprile e maggio. (tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti – </span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Bulbose</span></strong><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">E’ il momento di preparare il terreno che ospiterà tulipani e altre bulbose a fioritura primaverile <span style="color: black;">prima che il suolo diventi troppo freddo </span>e di comprare, se non si intende mantenere quelli precedenti, i bulbi e i tuberi delle piante che vogliamo trapiantare.</span><br />
<span style="color: black;"><span style="font-family: 'Times New Roman';">All’inizio del mese procedere alla preparazione del terreno: eliminare le erbe infestanti e i sassi eventualmente presenti, vangare in profondità ed incorporare del letame maturo o del terriccio da giardino. Evitare di interrare del letame fresco in quanto potrebbe bruciare le radici compromettendo lo sviluppo delle piante. </span></span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Se il suolo è argilloso può essere utile migliorarne il drenaggio con l’aggiunta di sabbia grossolana o ghiaino. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">A partire dalla seconda metà di settembre si possono interrare i bulbi. Ricordare che la collocazione delle bulbose in ordine sparso permette di ottenere un effetto più naturale ed evita la presenza di antiestetici vuoti nel caso di mancato attecchimento.</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">(tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti – </span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Si piantano bulbi di arum italicum, geranio tuberoso, calla, ciclamino, oxalis, bucaneve, allium, giglio bianco, fresia, fritillaria, anemoni scilla, muscari, chionodoxa, ixia, crocus, colvilli, ranucoli, iris, narcisi, giacinti, amarilli, tulipani.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">E’ arrivato il momento di invasare i bulbi da sottoporre a forzatura. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Eliminare tutte le radici vecchie e sistemare i bulbi molto vicini tra loro in contenitori riempiti con terriccio umido o fibra per bulbi. Trasferire i vasi in un ambiente fresco (5-6 °C) e buio per circa 8-10 settimane (fino a quando i nuovi germogli avranno raggiunto un’altezza di 4-5 cm.), mantenendo il substrato umido. Questa tecnica, che consente di ottenere una fioritura anticipata all’interno delle abitazioni, è particolarmente adatta per crochi, giacinti, narcisi, scille e tulipani precoci</span><span style="font-family: Verdana;">. </span><span style="font-family: 'Times New Roman';">(tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti – </span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Rose</span></strong><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Il graduale abbassamento delle temperature e le prime piogge favoriscono una nuova fioritura delle specie rifiorenti che, in alcune varietà si protrarrà fino a novembre. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Per agevolare la comparsa dei boccioli è consigliabile compiere alcune operazioni di manutenzione: sarchiate il terreno per asportare le erbe infestanti, rompere la “crosta” eventualmente formatasi sul suolo a causa della siccità estiva, e continuare ad eliminare i rami secchi, i fiori appassiti e i “succhioni” presenti alla base delle piante. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Provvedere a tagliare i rami troppo lunghi che nei prossimi mesi potranno essere danneggiati dal vento o dalla neve, e controllare le legature dei rosai rampicanti. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Se le piogge tardano ad arrivare, è opportuno continuare ad annaffiare regolarmente. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Si può iniziare a preparare il terreno per la messa a dimora delle rose a radice nuda. Scegliere una posizione soleggiata e riparata dai venti, con una buona circolazione dell’aria e un suolo fertile e drenato. Ricordare che è meglio non effettuare gli impianti in un terreno che abbia già ospitato un roseto, in quanto i nuovi esemplari potrebbero soffrire della “malattia delle rose”, causata da funghi, nematodi o virus presenti nel suolo, oltre che dalla carenza di sostanze nutritive. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">E’ ancora possibile moltiplicare le rose tramite talea semilegnosa: prelevare dai germogli laterali non fioriferi delle porzioni lunghe 20-30 cm; eliminare tutte le foglie e le gemme, lasciando soltanto la coppia apicale. Cospargere la base delle talee con della polvere a base di ormoni radicanti, e interrarle per circa i due terzi della loro lunghezza in un substrato leggermente sabbioso, in una zona fresca e ombreggiata. Le nuove piantine potranno essere messe a dimora nell’autunno successivo. </span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">La moltiplicazione tramite talea è adatta in particolare per le specie non innestate. (tratto da uno scritto di </span><span style="font-family: Arial;">Mario Vietti – </span><span style="font-family: Arial;">TURIN GARDEN</span><span style="font-family: 'Times New Roman';">) </span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Le rose rampicanti</span><span style="font-family: Verdana;"> che hanno terminato di fiorire possono essere potate. Tagliare tutti i nodi che legano i gambi al traliccio e deporre i germogli sul suolo. Recidere a livello del suolo tutti i getti che hanno prodotti dei fiori; in tal modo i nuovi gambi prodotti questo anno fioriranno per la stagione seguente.</span></p>
<p><strong><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Acidofile</span></span></strong><br />
<span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Azalee, rododendri, ortensie e camelie: questo è un periodo relativamente tranquillo per questo tipo di piante. Ad azalee e rododendri si asportano rametti eventualmente danneggiati da intemperie estive, mentre per ortensie e camelie, ancora in fioritura, sono da continuare le concimazioni con formulati specifici a reazione fisiologicamente acida, per mantenere costanti i colori e i profumi che ci possono offrire. Si consiglia di recuperare, dalle camelie sfiorite, i semi da utilizzare per tentare di riprodurre la pianta.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Settembre</span></strong><span style="font-family: Verdana;"> è anche il mese nel quale si può cedere alla tentazione di rinnovare angoli del giardino.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">In questa pagina <a rel="nofollow" href="http://www.giardinigiardini.com/psoft/giardini.v_riv.view_articolo?idarticolo=2219" target="_blank"><span style="color: #800080;">http://www.giardinigiardini.com/psoft/giardini.v_riv.view_articolo?idarticolo=2219</span></a> </span><br />
<span style="font-family: Verdana;">si può trovare come creare un’aiuola con protagonista il duttile glicine e a contorno arbusti ed erbacee perenni.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">…. NELL’ORTO</span></strong><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">All&#8217;aperto si possono seminare: barbabietole, bieta da costa e da foglia, carota, cime di rapa, cicoria verde da taglio e rossa, endivia e scarola, finocchio, lattuga(tutti i tipi), prezzemolo, rapa da mensa, ravanello, ramolaccio (prima quindicina), rucola, spinaci, valeriana, borragine, carvi-cumino, coriandolo, crescione comune, erba del cucco(silene inflata), minutina o erba stella.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Piantare bulbi di cipolla e scalogno.</span><br />
<span style="font-family: 'Times New Roman';">Piegare le foglie delle cipolle invernali; alla fine di settembre tagliare la vegetazione degli asparagi. I funghi (Pleutorus ostreatus) si coltivano facilmente negli orti o nei giardini, distribuendo il micelio(seme) su tronchetti di legno a foglia caduca (pioppo, betulla, faggio, olmo, ecc&#8230;) e si raccolgono in autunno e primavera. (tratto da <a rel="nofollow" href="http://www.casaverde.tv/" target="_blank">www.casaverde.tv</a>)</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><strong><span style="font-family: Verdana;">….. NEL FRUTTETO</span></strong><br />
<span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Se si prevede di creare un angolo dell’orto che preveda delle piante da frutto, questo è il momento ideale per fare le lavorazioni di preparazione del terreno, in attesa di fare il trapianto nel mese di novembre. Diserbare e dissodare la zona prescelta, apportare letame (o concimi alternativi) e fare una profonda vangatura del terreno lasciandolo “riposare” in attesa dei lavori di affinamento. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Settembre è anche il mese che offre maggiori soddisfazioni al frutticoltore perché vede finalmente avverarsi il risultato degli sforzi di un anno: si raccolgono mele, pere, pesche tardive, fichi e uva sia da tavola che per fare il vino. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Per il kiwi si devono continuare le irrigazioni e le concimazioni, oltre ai trattamenti fungicidi contro la botrite, mentre è consigliabile eseguire una ulteriore potatura verde per sfoltire la chioma. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Anche gli agrumi vanno irrigati e concimati, si eliminano i rami attaccati dal mal secco e vanno fatti i trattamenti contro la &#8220;minatrice serpentina&#8221;, gli &#8220;afidi&#8221;, la &#8220;cocciniglia&#8221; e la &#8220;Mosca mediterranea&#8221; utilizzando insetticidi specifici. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Si inizia la raccolta dei frutti maturi di fichi, mentre per favorire la raccolta di castagne e noci si consiglia di pulire il terreno sottostante l’albero da erbacce, rastrellare rami e foglie già cadute ed eliminare eventuali polloni. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Si devono irrigare i kaki e i melograni per favorire una corretta formazione del frutto. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;"><span style="color: #3e3f41;">Infine, nell’olivo, si devono eliminare i “succhioni”, che limitano l’accrescimento delle olive in formazione perché sottraggono loro acqua ed elementi nutritivi, oltre ad eseguire i soliti trattamenti insetticidi contro la &#8220;mosca delle olive&#8221;. </span></span><br />
<span style="font-family: Verdana;">A settembre si possono interrare le piantine di fragole. La posizione consigliata è in pieno sole o a mezzombra ed il terreno deve essere soffice ed organico ma senza ristagni idrici. Cresce bene anche in vasi o fioriere, purché il terreno o la torba siano sciolti e fertili. Ogni pianta ha bisogno di circa due litri di terriccio.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">È importante che, come accade per le rose, non si interrino piante di fragole là dove si siano già coltivati questi frutti almeno per 3-4 anni.</span><br />
<span style="font-family: Verdana;">Le fragole si piantano a fila semplice a 30 cm sulla fila e a 80-120 cm tra le file ad una profondità tale che il colletto delle piante si trovi poco sopra la linea del terreno.</span><span style="font-family: Verdana;">Sopra le nuove piantine va steso un telo di plastica nero, forato in corrispondenza della pianta, che serve per trattenere l&#8217;umidità e per evitare la crescita di erbe infestanti. Se non viene steso il telo, sarà necessario innaffiare con maggiore frequenza ed eliminare manualmente le erbacce.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">…..E IN CASA</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Verdana;">Piante da appartamento</span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Occorrerà innanzi tutto provvedere a pulire le foglie delle piante verdi dalla polvere accumulatasi magari durante le nostre vacanze. Si dovranno accorciare o eliminare completamente i rami sofferenti o sviluppati eccessivamente per la ricerca di fonti luminose, ruotare la pianta per fornire la giusta dose di luce anche alla parte che è rimasta maggiormente in ombra. E’ consigliabile utilizzare specifici concimi e rinverdenti per favorire la formazione di nuova vegetazione e intensificare il colore delle foglie. Se le piante risultano colpite da qualche malattia o infestate da insetti si devono fare applicazioni di insetticidi e fungicidi. </span></p>
<p><strong><span style="color: #3e3f41;"><span style="font-family: Verdana;">Le piante grasse</span></span></strong><br />
<span style="font-family: Verdana;">Vanno annaffiate con acqua piovana e concimate regolarmente con fertilizzanti specifici. In questo periodo si possono eseguire trattamenti contro i ragnetti rossi, afidi e cocciniglie ed eseguire la moltiplicazione per talea.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><span style="font-family: Verdana;"><br />
</span></span></span></p>
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		<title>Calendario delle semine di agosto</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 17:38:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Grillo Pistillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2. Almanacco]]></category>

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		<description><![CDATA[Bieta Carote Cipolla Cicoria Finocchio Fagioli Indivie Lattughe Prezzemolo Rapa Ravanelli Rucola Scarola Zucchini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="finocchio" src="http://www.fruttaoverdura.it/Finocchi%20freschi.jpg" alt="" width="212" height="210" />Bieta<br />
Carote<br />
Cipolla<br />
Cicoria<br />
Finocchio<br />
Fagioli<br />
Indivie<br />
Lattughe<br />
Prezzemolo<br />
Rapa<br />
Ravanelli<br />
Rucola<br />
Scarola<br />
Zucchini</p>
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